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Ticino
Bimbo malato: "Non è tutto bene quel che finisce bene"
Bimbo malato: "Non è tutto bene quel che finisce bene"
Bimbo malato: "Non è tutto bene quel che finisce bene"
Redazione
8 anni fa
Il direttore del DECS Manuele Bertoli si rallegra per il piccolo paziente e bacchetta le assicurazioni: "Troppe quelle che speculano"

Dopo il turbinìo di polemiche scoppiato in settimana la cassa malati ha deciso di pagare la copertura per la terapia oncologica anti-recidiva al 12enne malato di tumore (vedi articoli suggeriti). La vicenda, ricordiamo, ha indignato i ticinesi - che hanno risposto presente alla raccolta fondi lanciata dall’Associazione Quii da la cursa (che ha raccolto ben 35'000 franchi) - e sollecitato una risposta politica. La consigliera nazionale socialista Marina Carobbio, ad esempio, ha promesso di portare la questione a Berna.

Il Consigliere di Stato e direttore del DECS Manuele Bertoli, in una riflessione pubblicata su Facebook, si è rallegrato per il giovane paziente e per la sua famiglia ma non ha risparmiato una dura stoccata alle casse malati “che speculano su questioni simili”.

“Certo, tutto sommato è una bella cosa che in questo caso la cassa malati del giovane 12enne del Mendrisiotto, sotto forte pressione mediatica, si sia ravveduta e abbia deciso di coprire le spese per il farmaco antitumorale prescritto al ragazzo, copertura inizialmente negata - scrive Bertoli - Questo lieto fine non può però farci distogliere lo sguardo da un problema purtroppo diffuso e che dovrebbe farci indignare in continuazione. Sono decisamente troppe le assicurazioni che speculano su questioni simili, mettendo il mero profitto davanti all’etica, al senso di responsabilità e perfino alla salute delle persone – gli assicurati – che dovrebbero per l'appunto assicurare, ossia tutelare”. Su questo fronte, spiega il consigliere di Stato, c’è ancora molto da fare, “perché di persone malate – tra cui purtroppo anche bambini – ce ne sono molte e continueranno ad essercene”.

“Come giustamente scritto da Danilo Forini, direttore cantonale di Pro Infirmis, è nostro dovere dare voce ai migliaia di cittadini in difficoltà non solo nel pagare i premi, ma anche nel beneficiare delle prestazioni di cassa malati, di cui tutti noi, sani o malati, abbiamo diritto. Questo è poco, ma sicuro”, conclude il direttore del DECS.

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