
Il caso dei due coniugi siciliani residenti ad Aldesago che hanno tentato di comperare un bambino rumeno per 30mila franchi è finito in Procura su segnalazione dell'Istituto delle assicurazioni sociali (IAS). La notizia, anticipata dal CdT online, è confermata dal Ministero Pubblico ticinese.
L'incarto è stato avviato su precisa segnalazione dell'Istituto delle assicurazioni sociali (IAS), secondo il quale i due avrebbero beneficiato di prestazioni per un figlio (la cui nascita è stata attestata con la falsificazione di documenti italiani) di fatto inesistente. Il danno per le casse pubbliche ammonterebbe a partire dal 2008 ad oggi a una decina di migliaia di franchi.
Da segnalare il fatto che l'Istituto è riuscito nel frattempo a bloccare il versamento di prestazioni sociali che sarebbero state dovute per un importo di circa 10 mila franchi. Nei riguardi dei coniugi viene dunque ipotizzata l'accusa per falsità in documenti e truffa alle assicurazioni sociali.
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