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Bimbi nel bunker: "Perché DECS e DSS lo hanno permesso?"
Bimbi nel bunker: "Perché DECS e DSS lo hanno permesso?"
Bimbi nel bunker: "Perché DECS e DSS lo hanno permesso?"
Redazione
7 anni fa
L'MPS interroga il Governo sulla situazione provvisoria per gli alunni dell'asilo di Arbedo-Castione

In un'interrogazione inoltrata al Governo, i deputati dell'MPS Simona Arigoni, Angelica LeporiMatteo Pronzini chiedono lumi sulla soluzione provvisoria adottada dal Municipio di Arbedo-Castione di creare, entro il 2020-2021, due sezione di scuola dell'infanzia negli spazi un tempo utilizzati dall'Esercito, situati al piano seminterrato delle elementari. 

"Secondo le intenzioni delle autorità di Arbedo-Castione dal settembre 2020, 40 bambini di Castione dovranno frequentare la scuola dell’infanzia nel bunker situato nel piano interrato delle scuole comunali di via Carrale di Bergamo" scrivono i tre deputati. "Nelle scorse settimane il Legislativo di Arbedo-Castione ha approvato un credito di 725'000 franchi per “adattare” il bunker militare".

Per i tre deputati si possono fare tutti gli adattamenti del caso, ma "rimane il fatto che si tratta comunque di bunker interrato": "I locali adibiti a spogliatoio ed i servizi sono senza finestra; le due aule adibite alle attività quotidiane (attività tranquille), l’aula per il riposino e la mensa hanno una finestra sotto il livello della strada che guardano verso nord. Di fatto i bambini dovranno per buona parte dell’anno scolastico trascorrere l’interna giornata con luce artificiale!"

"L’esiguo “giardino” messo a disposizione per i bambini" prosegue il terzetto, "non è contiguo alle aule e per raggiungerlo i bambini dovranno far uno slalom tra diverse barriere architettoniche impossibili da superare per bambini con andicap".

"Dal messaggio municipale si apprende che l’autorità cantonale ha “benedetto” quest’assurda proposta: “Lo studio di fattibilità è stato verificato preliminarmente con i funzionari del DSS, in quanto la situazione attuale si deve adattare alla direttiva cantonale “Edilizia scolastica, schede tecniche, Scuola dell’Infanzia”. 

"Da ultimo - per non sbagliare - il lavoro di progettazione è stato deliberato dal Municipio al team vincitore del discusso e contestato concorso per la nuova realizzazione della Scuola dell’Infanzia, architetti Edy Quaglia e Atelier PeR. Tale delibera, per un totale di 40'000 franchi, è stata fatta prima che il credito venisse approvato dal Legislativo".

Alla luce di queste considerazioni, Arigoni, Lepori e Pronzini sottopongono le seguenti domande al Consiglio di Stato: 

1. Come ha potuto, l’autorità cantonale, DSS e DECS, dare il proprio benestare all’installazione di una scuola dell’infanzia in un bunker interrato?

2. La legge sul lavoro impone, per ragioni di salute, che i locali di lavoro devono essere situati al disopra del livello del terreno. Come è possibile che nella citata direttiva cantonale non si preveda il divieto per delle aule scolastiche interrate?

3. Il mandato deliberato dal Municipio a Edy Quaglia e Atelier PeR è un mandato diretto?

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