
Riceviamo e pubblichiamo la presa di posizione dell'Associazione per il miglioramento ambientale di Castione (AMICA) sull'opportunità di realizzare le aule per i bimbi negli scantinati della protezione civile sotto le scuole elementari di Castione:
AMICA ha visionato i piani del progetto SI di Castione. Dalle informazioni raccolte non abbiamo riscontrato elementi tecnici che potrebbe supportare un’opposizione. Coscienti che mancano spazi didattici in ragione all’aumento della popolazione è comprensibile un intervento sollecito.
Questa situazione però è il risultato di una pianificazione carente e poco lungimirante. Il tutto nasce dal progetto comparto scuole, avversato da 169 cittadini della zona, che hanno indotto l’autorità cantonale a rivedere tutta la progettazione senza una scadenza certa.
Uno degli effetti negativi è rinchiudere gli allievi della scuola dell’infanzia nei sotterranei della Protezione Civile delle scuole elementari di Castione. Questa emergenza potrebbe durare diversi anni (da 3 a 6?). Se l’uso di questi locali fosse limitato a pochi mesi, non sussisterebbero controindicazioni.
Va evidenziato che i bambini e i docenti dovranno convivere con locali illuminati per lunghi periodi da luce artificiale, condizione poco favorevole per uno sviluppo psico-fisico sano, e con una mancata vista diretta sull’esterno con spazi verdi. Si altera così il ciclo regolatore della luce solare creando sicuramente scompensi da non trascurare. Sia i bambini che i docenti saranno sottoposti per molto tempo a condizioni sanitarie poco confacenti per un’attività salubre. Anche se il progetto è provvisorio, un bambino fa tutto l’ter d’asilo nei sotterranei.
Si segnala inoltre che gli spazi occupati dall’asilo non saranno a disposizioni per attività speciali (tecnico / manuali) per gli allievi delle scuole elementari: quindi l’emergenza raddoppia. La situazione di necessità rischia di allungarsi anche perché il nuovo progetto Comparto Scuole prevede 4 aule SI. Probabilmente già questa scelta non è proporzionata al numero dei nuovi appartamenti disponibili in paese con potenziali nuovi arrivi di bambini, perché anche il vecchio asilo sarà chiuso.
AMICA ha proposto una soluzione sfruttando le scuole elementari vecchie (in via Campagnora) che presentano i requisiti adatti (numero aule, spazi luminosi e non interrati, superficie esterna per attività motoria) sfruttabili anche per il futuro. Probabilmente la cifra necessaria alla ristrutturazione di un vecchio edificio, comunque del Comune, non sarebbe insopportabile per il suo carattere definitivo.
Consapevoli delle difficoltà da affrontare si chiede il riesame della situazione considerando la vecchia scuola elementare.
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