
Tre condanne per le violenze nei confronti di quattro bambini, che per quasi due anni hanno vissuto giornate scandite da sberle, calci e pugni.
La madre, a processo in questi giorni, è stata condannata a 8 otto anni di carcere, accompagnati da una terapia ambulatoriale e all’espulsione dalla Svizzera per 10 anni. La donna, di nazionalità italiana, è stata riconosciuta colpevole di tentato omicidio intenazionale in cinque casi: uno contro il marito, uno contro il figlio minore e più volte ai danni del figlio più grande.
Tre anni, di cui la metà da espiare in carcere, e 7 anni di espulsione invece per il padre che, pur avendo documentato i pugni e i calci, non ha soccorso i piccoli, assistendo per anni ai maltrattamenti.
Condannato a 16 mesi, di cui sei da espiare in carcere, e a 5 anni di espulsione anche il nonno, che è stato ritenuto colpevole di violazione del dovere di assistenza.
L’inchiesta, ricordiamo, era scattata grazie a una segnalazione partita dalla scuola.
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