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Ticino
Bimba morta d'influenza, "Un caso isolato"
Redazione
12 anni fa
Il medico cantonale Giorgio Merlani si esprime sulla tragedia che ha colpito la Val Bregaglia. E parla del picco influenzale che si appresta a concludersi

Morire di influenza all'età di 10 anni nel 2015. Appare assurdo, invece è successo in Val Bregaglia, dove la comunità si è riunita ieri per dare l'ultimo saluto alla bambina deceduta domenica.

Ne abbiamo parlato col medico cantonale, il dottor Giorgio Merlani. “Non si può dare risposte riguardo a una storia del genere, bisognerebbe sapere se la bambina in questione aveva problemi di salute. Se fosse stata sana, è certamente una situazione drammatica e ai nostri occhi intollerabile che qualcuno possa morire per una malattia infettiva al giorno d’oggi. Si cerca sempre di gestire, ma a volte accadono drammi anche per malattie evitabili. Mi colpisce come medico e come padre di un bambino della stessa età.”

Cosa deve dire un genitore se un bambino gli chiede “posso morire per un’influenza”?"Potrebbe rispondere meglio di me uno psicologo infantile. È difficile parlare di morte a un bambino. Ai genitori direi che a volte anche i bambini perdono la vita, per incidenti stradali, perché cadono dal balcone o sugli sci o per malattie come tumori e in rarissimi casi anche per influenza. Noi adulti facciamo di tutto per proteggerli, con le vaccinazioni adeguate, col cibo sano, con l’esercizio fisico, ma non sempre si può farlo nei confronti degli abusi, del bullismo, della pornografia, degli insulti e certe volte neppure della morte. Ogni tanto, il destino è crudele.In ogni caso, si tratta di un caso isolato e non c’è nessun pericolo, non si deve seminare il panico. Dunque, ad un bimbo direi che non deve temere l’influenza".

L’influenza è stata particolarmente grave, quest’anno."La buona notizia è che il picco pare finalmente essere passato, quella brutta è che è stata effettivamente più aggressiva del solito, sia per gravità che per numero di persone colpite. Lo abbiamo visto tutti, da anni non c’era un impatto così. Sono stati molti anche i ricoveri in ospedale. Non posso fornire numeri più precisi, perché le statistiche in merito non ci sono.Anche la mortalità è stata più alta. Pure in questo caso, è impossibile fornire cifre. Ciò che si può fare è confrontare la curva della fluttuazione delle morti nel periodo del picco influenzale e paragonarlo a quello dello scorso anno (ovvero calcolando l’eccesso di mortalità), ma non basta ad affermare che sono morte per influenza, perché non conosciamo il loro stato di salute precedente. Ad ogni modo, non ho avuto notizie di gente sana, giovane o di bambini che sono deceduti a causa dell’influenza in Ticino".

Come mai il vaccino non è stato efficace?"Il vaccino è l’unica protezione possibile, io ci credo fermamente e invito tutte le persone sopra i 65 anni e, fra quelle più giovani, chi ha problemi di salute, è in gravidanza o è a contatto con chi è particolarmente debole, a proteggersi. L’influenza, a mio avviso, non va mai banalizzata. Si dice che male che vada uno rimane a letto per tre o quattro giorni, ma anche per chi è sano lascia uno strascico di tosse per sei settimane e aggrava lo stato di chi soffre di malattie.Il vaccino viene creato tenendo conto dei tre virus maggiormente diffusi nell’emisfero sud. Di solito è efficace, invece quest’anno uno dei virus non è stato azzeccato, difficile trovare i motivi. Dunque, anche chi si è vaccinato ha avuto una protezione meno efficace di un terzo o un quarto. Secondo me, è una dimostrazione di quanto esso sia importante: gli anni scorsi, quando ha funzionato bene, ha protetto ottimamente ed ora che è meno efficace l’influenza è più grave del solito, quindi i suoi effetti sono evidenti".

PB

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