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Ticino
Bimba disabile discriminata perché "senza sedia a rotelle"
Bimba disabile discriminata perché "senza sedia a rotelle"
Bimba disabile discriminata perché "senza sedia a rotelle"
Redazione
7 anni fa
La madre ha rinunciato al contrassegno per l'auto: "Mi hanno rimproverato di parcheggiare abusivamente"

È una storia molto toccante quella raccontata da una madre di una bambina disabile di quattro anni, costretta a rinunciare all'apposito contrassegno di parcheggio perché accusata di approfittarsene. La bimba fa molta fatica a spostarsi a causa di una malattia neurologica, eppure, più volte, le è stato rimproverato di parcheggiare abusivamente nei luoghi predisposti in quanto non utilizzano una sedia a rotelle. La bambina, infatti, cammina usando le sue forze con l'aiuto di un deambulatore, oppure appoggiandosi a un adulto.

Una testimonianza che la donna, che preferisce rimanere anonima, ha deciso di condividere con lo scopo di spiegare a tutti coloro che, magari senza riflettere, pensano che avere il contrassegno per disabili sulla propria automobile significhi avere bisogno di una sedia a rotelle per potersi muovere.

“Sono la mamma di una splendida bimba di 4 anni affetta da un disturbo neurologico - scrive la donna in una lettera inviata a Pro infirmis - molto simile per quadro clinico ad una paralisi cerebrale di media entità. Detto in parole più semplici, mia figlia (tra le altre cose), non è in grado di deambulare autonomamente, ma lo può fare, per brevi tragitti, con un deambulatore o dando la mano ad un adulto. Dietro consiglio di Pro Infirmis, un anno fa circa, abbiamo richiesto alla sezione della circolazione di Camorino il contrassegno di parcheggio per i disabili".

"Questo - spiega la madre della bimba - viene rilasciato dietro di certificato medico ed ha lo scopo di facilitare chi presenta una netta riduzione della capacità di mobilità su distanze superiori ai 200 metri circa. C’è tuttavia qualcosa che crea confusione: il contrassegno per i disabili, così come i parcheggi, sono contrassegnati dal simbolo di una persona in sedia a rotelle, motivo per cui nell’immaginario collettivo sembra che disabile motorio sia solo ed esclusivamente chi ha una sedia a rotelle".

"A causa di ciò - racconta la donna - sono arrivata al punto di voler rinunciare ad utilizzare il contrassegno, nonostante questo mi faciliti la vita. Il motivo? Regolarmente mi viene fatto notare, dal passante di turno o talvolta da poliziotti (e questo fa ancora più male), con toni che spaziano dal gentile all’arrogante, che io in quel parcheggio non posso sostare, in quanto riservato esclusivamente a chi ha la sedia a rotelle. Ti ritrovi allora a dover dare giustificazioni che in realtà mai avresti avuto voglia di dare, solo per non passare per il maleducato di turno che si sta appropriando di un diritto che non ha. In tutta onestà sarei felice di non averlo un privilegio del genere!"

"Mi piacerebbe - sottolinea - che le persone e i poliziotti venissero sensibilizzati maggiormente su ciò che rappresenta davvero la disabilità, partendo dal presupposto che spesso la diversità non è immediatamente visibile.

"Non trovo giusto" conclude la madre, "che una persona, oltre a vivere il disagio della propria condizione, debba ritrovarsi anche in queste situazioni poco piacevoli”.

La questioneIl contrassegno per persone con disabilità è rilasciato dalla Sezione della circolazione. Il contrassegno rappresenta una sedia a rotelle, simbolo universale per rappresentare le persone con disabilità, ma non necessariamente bisogna essere obbligati ad utilizzarla per averne diritto.

Chi ha diritto a questo contrassegno?Il diritto è precisato chiaramente sul sito del Cantone: “Una netta riduzione della capacità di mobilità si manifesta qualora il disabile non possa, durevolmente o per un periodo transitorio di almeno 6 mesi, spostarsi a piedi su una distanza superiore ai 200 metri circa oppure debba ricorrere a mezzi ausiliari speciali (…) La natura di tale riduzione deve essere comprovata da un certificato medico (art. 20a cpv. 5 ONC). L’autorità può inoltre richiedere un preavviso al medico cantonale”.

Cosa permette questo contrassegno?Il contrassegno permette alle persone di poter raggiungere con più facilità certi luoghi di interesse o utilità. Permette autonomia, di compensare la disabilità consentendo spostamenti facilitati, spazi più ampi per salire e scendere. Permette la partecipazione alla vita.

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