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Ticino
Bilaterali: l'outing di Sergio Savoia
Redazione
17 anni fa
I Verdi pronti alla svolta sul tema. "La sinistra non può più negare l’evidenza del mezzo disastro dei bilaterali", dice il coordinatore

Sergio Savoia è un europeista della prima ora. Si è sempre schierato a favore di un’adesione della Svizzera all’Unione europea. E in occasione dell’ultima votazione sulla libera circolazione ha votato sì. Ma… la realtà talvolta si scontra con l’ideale politico e con alcune convinzioni. E ti costringe a ripensarci, a rivederle, a cambiarle. Sugli accordi bilaterali con l’Europa, Savoia ha rivisto la sua posizione. "Purtroppo i bilaterali sono stati pensati per le regioni dell'altipiano svizzero", dichiara il coordinatore dei Verdi ai microfoni di Teleticino. "In Ticino - aggiunge - la realtà è diversa. I costi umani e sociali degli accordi sono pesantissimi. E se hanno permesso a determinati rami dell'economia di avvantaggiarsi, per la gente normale i vantaggi sono difficili da vedere e gli svantaggi sono molto chiari".E ancora: "Neanche la sinistra può più negare l’evidenza del mezzo disastro che hanno prodotto i Bilaterali. E una forza politica che non guarda in faccia alla realtà è una forza politica cieca”. "Devo dire facendo un po' di autocritica - prosegue Savoia - che la posizione della sinistra su questo tema è insufficiente. Io penso che bisogna ragionare in maniera razionale. C'è una concorrenza che non gioca sulla competenza ma sul salario, sulle prestazioni sociali, sul lavoro nero, sui subappalti, sugli asfaltatori irlandesi, queste sono cose che non si possono più negare. Che non si possono più passare sotto silenzio. Anche a sinistra bisogna rendersi conto che ci sono questi problemi. E che sono problemi seri. Non possiamo continuare a sventolare la bandiera dell'apertura e dell'integrazione, e dimenticarci dei costi che questo comporta. Non possiamo far finta di niente per ragioni ideologiche".Ma lei rivoterrebbe a favore dei bilaterali? "Non lo so...ma le dico che solo gli stupidi non cambiano idea"E ora Savoia intende portare il tema nel prossimo comitato cantonale dei Verdi, in agenda per giovedì prossimo. Sotto forma di un documento che orienta il partito sul tema con posizioni critiche, come quelle qui espresse dal suo coordinatore. Una vera svolta politica per il partito, ma pure per l'area progressista ticinese.AELLENella sezione VIDEO Sergio Savoia spiega i motivi di questa svolta

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