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Ticino
Bilaterali, il PS: "Non servono appelli, ma misure concrete"
Redazione
18 anni fa
Il partito socialista non ha firmato l'appello del Gran Consiglio a Berna perché lo ritiene "un atto declamatorio che non propone nessuna misura concreta"

L'appello del presidente del Gran Consiglio e dei capi gruppo al Consiglio federale sul disagio del Ticino nei confronti dei bilaterali è stato firmato da tutti meno che dal PS. Che lo ritiene "un atto declamatorio che non propone nessuna misura concreta".Secondo il PS le ragioni del voto negativo "devono essere analizzate seriamente sia dell’autorità cantonale sia dall’autorità federale per cercare le soluzioni da mettere in atto al più presto". Queste le "misure concrete" proposte dai socialisti: l’introduzione a livello federale del salario minimo legale per tutti quei settori dove non esiste un contratto collettivo di lavoro; l’aumento degli ispettori del lavoro con il relativo finanziamento federale; l’introduzione di una base legale per richiedere alle ditte estere che lavorano in Ticino un deposito di garanzia per vincolarle meglio al rispetto delle normative di lavoro e salariali; in caso di non rispetto delle norme il deposito servirebbe quale risarcimento; la borsa dei transiti alpini, strumento per ridurre il traffico pesante sulle Alpi; la responsabilità solidale delle imprese". Ma intanto, per il PS, "il Cantone tace" E il Gruppo parlamentare socialista si dice "ancora più perplesso rispetto a questi proclami e anche all’agire dell’autorità cantonale" perché avrebbe appreso che Berna "attraverso l’ufficio della SECO avrebbe a più riprese chiesto a Bellinzona, ossia all’autorità cantonale, di indicare i problemi concreti con l'Italia nell'ambito degli accordi bilaterali, senza tuttavia ricevere risposta alcuna. A tal proposito è stata presentata un’interpellanza in Gran Consiglio per sapere come mai, l’autorità cantonale non abbia segnalato e reagito di fronte ai casi problematici". I deputati al nazionale del PS "si sono già attivati per elaborare ulteriori proposte concrete per affrontare la situazione".

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