
Faremo rispettari gli accordi bilaterali. Questo il succo di quanto si è detto oggi. I problemi legati agli accordi bilaterali sono stati al centro dell'incontro svoltosi a Bellinzona alla presenza di Monika Rühl Burzi, capo del settore delle relazioni economiche bilaterale della SECO, Segreteria di Stato dell'economia. Un incontro con le autorità cantonali e i partner sociali e padronali ticinesi che voleva esaminare le difficoltà sul fronte della cooperazione transfrontaliera e l'applicazione degli accordi fra Svizzera e Italia. In particolare tre gli scopi dell’incontro: determinare e valutare i problemi legati alla valutazione degli Accordi bilaterali o percepiti come tali in Ticino, creare una lista con i problemi strettamente connessi all’applicazione dagli Accordi bilaterali e quelli indipendenti, preparare la missione di sensibilizzazione presso le autorità italiane. Dopo un proficuo scambio di esperienze sull’applicazione degli Accordi bilaterali e un’ampia discussione sui problemi legati a questi ultimi, in particolare al rispetto della reciprocità e alle possibilità di accesso al mercato italiano da parte degli operatori economici ticinesi, è stato deciso di intraprendere una missione di sensibilizzazione con le competenti autorità italiane prima dell’inizio dell’estate.A questo scopo si è previsto di organizzare un secondo incontro tecnico per definire in maniera dettagliata i contenuti e le modalità della missione, nonché i partecipanti.
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