
È un bilancio molto buono quello della124. edizione di Naregna, il Carnevale Biaschese: poco meno di 10.000 persone nelle strade del borgo nella giornata di sabato, con la risottata popolare, il gran corteo mascherato e i concerti delle guggen. Un’edizione come sempre contraddistinta dai suoi eventi marcanti oltre alla giornata del sabato: il corteo notturno del mercoledì che riscuote un successo crescente, la consegna delle chiavi in Piazza – anche quest’anno ricevute dalle mani del sindaco da regina Taitü –, il corteo dei bambini del giovedì, l’apprezzato pranzo degli anziani e l’Osteria Taitü, il cuore pulsante di Naregna che ha offerto piatti locali, tipici in un’atmosfera festiva e popolare.
Un carnevale popolare
Il bilancio di quest’edizione di Naregna rafforza la linea della Società Carnevale Biaschese affinché il carnevale di Biasca resti un carnevale a taglia umana, aperto e accessibile, in cui il Borgo continui a essere il teatro di tutti i cortei e degli eventi organizzati. Il Carnevale Biaschese vuole rimanere un evento popolare, ancorato alla sua tradizione ma che non rifugge dall’evoluzione in vista del futuro: il ricambio generazionale in seno alla Società Carnevale Biaschese, nonché dei gruppi e dei carristi con il successo riscosso lo dimostrano.
Il Carnevale di Biasca, con il suo caratteristico spirito carnevalesco e la sua mordente satira resta un evento marcante per la regione e l’alto Ticino, con un gran potenziale d’attrazione anche dal punto di vista del turismo, ragione per la quale la Società Carnevale Biaschese e l’Organizzazione turistica regionale Bellinzona e Valli intrattengono una proficua collaborazione.
Come sempre, il Carnevale di Biasca deve il suo successo alla grande partecipazione popolare, allo spirito carnevalesco che pervade la sua popolazione – unendola nella gioia e nel divertimento in tutte le sue generazioni – all’impegno delle volontarie e dei volontari, all’energia e l’entusiasmo di carristi, gruppi e guggen così come degli esercizi pubblici; al supporto di tutti gli sponsor del Carnevale Biaschese. Ciascuno di questi ingredienti è indispensabile per garantire un carnevale la cui entrata è gratuita dal mercoledì al venerdì, capace di riunire lo spirito carnevalesco e tutte le garanzie legate alla sicurezza.
Il corteo mascherato...
Il Gran corteo mascherato del sabato conferma la solida tradizione e il successo dei carristi biaschesi: primo premio ai Maninchiaghi con «REtorno al futuro: Che REbelot col REnato!»: dopo il trionfo dei carristi di Biasca a Rabadan l’anno scorso – e molto ben classificati nell’edizione 2026 – grazie ai Maninchiaghi, Renato Dotta – il monarca destituito da Rabadan – ha potuto trionfare al Carnevale di Biasca. Secondo posto per i Früsa Takia, con la grande pantera rosa, la piramide del Louvre e le teche con la «Scarpetta d’oro» – il trofeo che veniva attribuito al migliore carro secondo l’insieme dei carnevali del Cantone: una parodia dell’ormai celebre furto al museo parigino. Terza classificata, la riflessione de La Franconi Ghellit riguardo alla pace e alla guerra, con le riproduzioni in grandissimo formato della Colomba della pace e di Guernica, di Pablo Picasso.
... e i gruppi
Primo premio nella categoria gruppi per gli Spargürei mostri di Malvaglia, con «Mondopoly…i potenti giocano e noi»: satira relativa al potere sul pianeta di élites politico-finanziarie con dei bellissimi costumi che il gruppo ha realizzato in collaborazione con la Scuola d’arti e mestieri della sartoria (SAMS) di Biasca. La Combricola di Formighin, che hanno fatto ballare il corteo con le musiche delle discoteche, le quali chiudono una dopo l’altra, al secondo posto. Coloratissimi ma non meno allegorici gli SchpakaNos, terzi classificati, con la mania per i pupazzetti colorati in peluche che non ha risparmiato nessuno.

