
A tre anni dal suo lancio, la rete di bike sharing nel Locarnese ha raccolto dati incoraggianti. In totale sono stati registrati 912 abbonamenti annuali di cittadini domiciliati nei 15 Comuni che hanno aderito al progetto. Se si amplia al resto del Cantone, si aggiungono ulteriori 106 abbonati, mentre i turisti che hanno noleggiato le biciclette sono stati complessivamente 279. Gli abbonati sono quindi "triplicati di numero" e il traguardo di 1'500 abbonati dopo 3 anni "è un valore concreto e raggiungibile", sottolinea il Municipio di Locarno in una nota.
Al momento si contano 489 biciclette su 96 postazioni sparse sul territorio, ma in futuro si vuole ampliare la rete. Dai dati, inviati nelle scorse settimane ai comuni aderenti e all'Assemblea della Commissione Intercomunale dei Trasporti del Locarnese e Valli (CIT), si evince che il sistema è maggiormente utilizzato nei centri e meno nelle zone periferiche, ma visto che il progetto è ad ampio respiro e continua nella sua evoluzione, anche gli attuali Comuni periurbani potranno beneficiare di un futuro ampliamento già a partire da quest’anno. Già in primavera infatti saranno integrate 6 postazioni a Bellinzona e Gudo (c/o la Fondazione Parco del Piano di Magadino) con una vocazione più marcatamente turistica, ma anche in Vallemaggia, dove a partire dall’estate saranno attive ulteriori 6 postazioni tra Avegno-Gordevio e Bignasco. Inoltre, anche il Comune di S. Antonino ha promosso e approvato l’installazione di 4 postazioni. Entro alcuni mesi, con il Piano di Magadino e la Vallemaggia, saranno quindi disponibili complessivamente 356 ebike e 226 biciclette meccaniche in 114 postazioni.
Accanto all’estensione della rete, si prospetta inoltre un’evoluzione del sistema e della sua gestione. Attualmente al vaglio c'è un progetto di gestione unitaria a livello di Sopraceneri, che permetterebbe ai ticinesi di beneficiare di un sistema integrato e unico.
L'impegno finanziario dei 15 comuni a favore del progetto è stato di 2,2 milioni di franchi, mentre i sussidi diretti da parte del Cantone e della Confederazione sono stati di circa 310mila franchi.
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