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Ticino
"Bignasca, tanto rumore inutile"
"Bignasca, tanto rumore inutile"
"Bignasca, tanto rumore inutile"
Redazione
10 anni fa
Manuele Bertoli spiega perché le misure di risparmio proposte dal leghista sono "poco o per nulla praticabili"

L'impasse politico creato dalla "frangia barricadera" della Lega con la bocciatura del Preventivo 2017 suscita la reazione del consigliere di Stato socialista Manuele Bertoli, che in un'opinione pubblicata oggi su La Regione se la prende con il leader di questa frangia, Boris Bignasca.

"Quando la politica perde la sua anima" titola Bertoli, il quale esordisce spiegando che il deputato leghista da mesi chiede misure di risparmio attraverso i media, senza però aver mai formalizzato queste richieste in atti politici concreti.

"È vero che nel corso dello scorso giugno al Consiglio di Stato è pervenuto un suo messaggio di posta elettronica contenente una lista di proposte di taglio, ma non sapendo come considerare questa comunicazione estemporanea il Governo l'ha dirottata alla Commissione della gestione affinché la trattasse nel quadro della discussione sul pacchetto di riequilibrio finanziario" scrive Bertoli. "Il pacchetto è stato adottato lo scorso settembre, nessuna delle misure proposte da Bignasca è stata portata all'attenzione del Gran Consiglio e nessun emendamento è stato proposto dal deputato, il quale tra l'altro ha approvato gran parte dei decreti allegati al messaggio, pur astenendosi in occasione dell'entrata in materia."

"Dopo questo iter giocato essenzialmente sulla comunicazione e molto poco politico, ecco che a tre mesi di distanza si ricomincia da capo" scrive ancora il direttore del DECS.

"Che la politica viva anche di comunicazione è fatto antico e noto" prosegue Bertoli, "ma quando nega sé stessa cedendo totalmente alla logica dell'apparenza, essa finisce per perdere la propria anima. Il trucco è facile: si punta sui messaggi semplici, non si avanza nei fatti nessuna proposta concreta, si conta sul fatto che i cittadini non conoscano i meccanismi del sistema politico e siano pronti a confondere le sparate comunicative con proposte serie e - voilà - il gioco è fatto."

Bertoli illustra poi tre proposte di risparmio avanzate dal deputato leghista (togliere i sussidi di cassa malati e l'assistenza agli stranieri con permesso B, tagliare 17 milioni alla Cancelleria dello Stato e ridurre di 8,5 milioni le spese per l'asilo) e spiega nel dettaglio perché sono irrealizzabili e/o dannose. "Le idee di Bignasca sono poco o per nulla praticabili, comunque non risolutive, buone essenzialmente solo per lanciare messaggi semplicistici" ne conclude.

"La politica è confronto, ma il confronto deve avere contenuti solidi e non merita di tradursi in una baruffa senza sostanza" conclude il consigliere di Stato socialista. "Spero che il Parlamento esca presto dal vicolo cieco in cui si è cacciato, ritornando a essere un luogo di dibattito e non una cassa di risonanza per chi, a corto di idee, finisce solo per fare tanto rumore inutile."

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