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Ticino
Bignasca (nuovamente) condannato
Bignasca (nuovamente) condannato
Bignasca (nuovamente) condannato
Redazione
11 anni fa
Secondo la sentenza il leghista ha leso la personalità di Francesco Ricci, con le accuse di presunti legami mafiosi

Vi è un nuovo capitolo nell'annosa vertenza innescata da vari articoli pubblicati, anni addietro, dal "Mattino della domenica" e dal "10 minuti", ideati in Via Monte Boglia, che accusavano il manager della COMSA, Francesco Ricci, di presunti legami mafiosi. Ricci che nel 2012 si era quindi rivolto alla Pretura di Lugano, che aveva confermato la lesione della personalità. Nel 2013, poi, il ricorso delle varie parti in causa.

Negli scorsi giorni, come scrive oggi laRegione, è stata recapitata alle parti il dispositivo della sentenza della prima Camera civile del Tribunale d'appello che in sostanza condanna i Bignasca. 

"È accertato che Giuliano Bignasca, come autore e la Meutel 2000 SA come editrice, hanno leso illecitamente la personalità di Francesco Ricci rendendo sospetto quest'ultimo di collusioni mafiose" in tre articoli pubblicati sul "Mattino della domenica": inizia così la sentenza, che ha pure accertato che "Boris Bignasca, come autore, e la Rotostampa Ticino Sa come editrice, hanno leso illecitamente la personalità di Francesco Ricci rendendo sospetto quest'ultimo di collusioni mafiose nell'articolo pubblicato dal trisettimanale "10 minuti" intitolato "L'ing. Ricci coinvolto in un'indagine sulla 'ndrangheta? Mafia al Polo kulturale?' del 3 febbraio 2012".

È ancora possibile un ricorso al Tribunale federale.

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