
Il deputato della Lega Attilio Bignasca si è autospeso dalla Commissione della Gestione. Il motivo, si legge in una nota stampa, riguarda l’esame del Messaggio 6290 sulla sede provvisoria della polizia scientifica. A ottobre, lo ricordiamo, il Parlamento ha votato il credito per la sede provvisoria della Scientifica a Giubiasco. E ora Bignasca chiede di congelare il credito votato, in quanto la sua approvazione è "avvenuta traendo in inganno il Parlamento".Per Bignasca “il Dipartimento delle Istituzioni ha mentito e trasmesso false informazioni alla Commissione della Gestione”. E ancora: “Nel rapporto 01.12.2009 del Presidente della Gestione (firmato con riserva da ben 6 commissioni su 11) dette false informazioni sono state inserite senza verifiche e quindi si è ingannato il Gran Consiglio”. Tutto, ci spiega al telefono il deputato della Lega, è cominciato durante una seduta parlamentare di qualche mese fa. Nel rapporto di maggioranza della Gestione si citava il passo della lettera del Dipartimento delle Istituzioni che richiamava a sua volta la perizia del professor Margot. “Mi sono detto, sarebbe bello vedere cosa si dice nelle due righe del prof. Margot!”, osserva Bignasca. Dalle poche righe, ci spiega ancora, si era capito che la sede presso il capannone della Metanord a Monte Carasso non era adatta. E così Bignasca richiede la perizia. “Ho cercato di capire cosa non andasse nella sede di Monte Carasso, ma non c’era niente di negativo. Dalla perizia emerge invece che quella sede andava bene!”. Attilio Bignasca chiede quindi al Presidente del Gran Consiglio “di esaminare, in occasione della prossima riunione dell’Ufficio Presidenziale, questa problematica onde preservare la credibilità delle istituzioni e prendere le decisioni del caso”. “Non mi piace fare la figura del fesso. Non tocca a me valutare chi ha deciso di dire la bugia”, termina Bignasca. CDB
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