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"Bignasca non deve nulla a Mordasini"
"Bignasca non deve nulla a Mordasini"
"Bignasca non deve nulla a Mordasini"
Redazione
10 anni fa
L'avvocato del deputato leghista smentisce il direttore de "Il Diavolo": "È lui che deve pagare noi"

Il legale di Boris Bignasca, avvocato Massimo Parli, precisa alcuni punti sulla vertenza legale che vede coinvolti il suo assistito e il direttore de "Il Diavolo" Corrado Mordasini. Quest'ultimo, ricordiamo, ha deciso di ricorrere in appello dopo la condanna pronunciata lunedì dalla Pretura penale, sottolineando di aver diritto da parte di Boris Bignasca a un indennizzo di 3'976,45 franchi.

Ma la versione fornita dal legale di Bignasca è ben diversa. Qui di seguito tutti i punti che il legale intende chiarire. Fatti che, aggiunge l'avvocato, "possono essere verificati semplicemente leggendo la sentenza": 

"1. Corrado Mordasini è stato condannato per diffamazione in data 24 ottobre 2016. Non ci piove;

2. Corrado Mordasini non é stato condannato per una frase insignificante, ma per la frase oggettivamente più grave che era stata oggetto di denuncia;

3. Prova ne è che il decreto di accusa del PP Akbas prevedeva una condanna di 30 aliquote giornaliere da CHF 90.-- cadauna e una multa di CHF 500.--, mentre la condanna della Pretura penale, pur prosciogliendo Mordasini per le frasi da lui menzionate, lo ha comunque condannato a 25 aliquote giornaliere e a una multa di CHF 450.--;

4. La gravità della sanzione è pertanto stata quasi integralmente confermata;

5. Se la frase oggetto di condanna non era stata inizialmente inserita nel decreto di accusa, ciò non è di competenza di Boris Bignasca;

5. Corrado Mordasini dovrà versare a Boris Bignasca CHF 3'674.50.-- a titolo di indennità (ridotta) per le spese legali;

6. Boris Bignasca non dovrà versare proprio nulla a Corrado Mordasini.L'indennità (ridotta) a suo favore di CHF 3'976.45, per le spese legali da lui sostenute, è dovuta dallo Stato (ex art. 429 CPP) per il perseguimento relativo alle frasi per le quali è stato prosciolto.Immagino che Mordasini questo lo sappia, in quanto il suo avvocato glielo ha sicuramente spiegato;

7. Le spese del procedimento sono state poste a carico di Mordasini per CHF 625.-- con motivazione scritta e CHF 225.-- senza motivazione scritta, per CHF 225.-- a carico dello Stato;

8. A Mordasini non è stata revocata la sospensione condizionale per le sue precedenti condanne, ma ne é stato prolungato il periodo di prova.

9. Corrado Mordasini, come del resto Boris Bignasca e il PP Akbas, potrà senz'altro far valere i suoi diritti in appello".

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