
Non abbasserò i toni neanche di un millimetro, aveva detto nei giorni scorsi Giuliano Bignasca, all'indomani degli atti vandalici di Riva San Vitale e Lugano contro i titoli anti-rom del Mattino della Domenica. E così è stato. Nell'edizione di oggi il presidente della Lega torna alla carica: "Mentre 5 rom commettono 117 furti in pochi mesi, il PS difende i delinquenti" il titolo d'apertura dell'edizione odierna del domenicale di via Monte Boglia.I molinari possono starnazzare in via Monte Boglia finchè vogliono, scrive Bignasca, la nostra linea politica e giornalistica non cambia di un millimetro. E ancora: visto che alla sinistra i rom scassinatori piacciono tanto, si legge, a questi professionisti del furto con scasso consegnamo una cartina con indicate le abitazioni di Bertoli, dei molinari e dei docenti di storia (ndr che hanno scritto una lettera a Borradori).Cosa sarebbe successo se il serbatoio dell'auto incendiata martedì in via Monte Boglia fosse esploso? Chiede Giuliano Bignasca in tutta risposta alle parole di Manuele Bertoli che, all'indomani degli atti vandalici, aveva commentato: chi semina vento, raccoglie tempesta. Per dire, in sostanza, di non essere solidale con Bignasca. Insomma, Bignasca rincara la dose e accusa la sinistra ticinese di difendere i vandali, chi incendia le macchine di persone che non c'entrano niente e pure gli scassinatori rom.E poi, conclude Bignasca ricordando le due ragazze rom fermate dalle guardie di confine giovedì con attrezzi da scasso, il bello deve ancora venire. In questi giorni - citiamo - è giunto in redazione un incarto del Ministero pubblico che riguarda 5 persone, il cui nome indica la provenienza rom. Persone che che prima di essere beccate hanno commesso 117 furti.E chiude elencando le 117 ditte, tra Giornico e Stabio, visitate dai ladri fornendo nomi e indirizzi. La condanna del PS LuganoIl PS Lugano condanna fermamente ogni forma di violenza, sia verbale che concreta, che danneggi la convivenza civile e faccia precipitare in una logica da “resa dei conti” la nostra società. Le irresponsabili esternazioni a mezzo stampa di Giuliano Bignasca hanno provocato una reazione spropositata: in ogni caso, la durezza e la disumanità delle provocazioni leghiste non promettono nulla di buono e i socialisti luganesi si distanziano fermamente dalla logica dello scontro violento e della provocazione razzista che cancella di fatto la dignità umana. I Rom, come ogni altro gruppo umano, non sono giudicabili nel loro complesso ma per le eventuali manchevolezze individuali, in ottemperanza delle leggi vigenti. Il PS Lugano ha avuto modo di denunciare già in passato, anche assieme ad altre forze politiche, la pericolosità di una comunicazione di stampo razzista e irresponsabile nell’ambito di una società democratica come la nostra. Il PS Lugano chiede quindi a enti parapubblici come le AIL o il Casinò di Lugano di interrompere immediatamente ogni tipo di sostegno sotto forma di inserzioni o sponsorizzazioni al “Mattino della domenica”.
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