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Ticino
Bignasca: "Ma quale condanna?"
Redazione
14 anni fa
Giuliano Bignasca prende posizione sulla vertenza con Francesco Ricci. "Preoccupati per i limiti alla libertà di stampa"

In merito alla notizia diffusa ieri dal Caffè della condanna a Giuliano e Boris Bignasca per diffamazione nei confronti di Francesco Ricci, manager della COMSA, lo stesso Giuliano Bignasca ha voluto oggi precisare alcuni aspetti. E lanciare qualche sassata. Bignasca sottolinea come la decisione del pretore Francesco Trezzini sia solo il primo grado della procedura. È intenzione dei due Bignasca interporre ricorso contro la stessa. Non solo. Non trattandosi di procedimento penale, bensì civile, Bignasca deplora l'uso della parola "condanna", che potrebbe lasciare intendere si tratti di una questione penale. Nella vertenza tra il Mattino e la COMSA, precisa il presidente della Lega, non vi è alcun procedimento penale in corso. Bignasca sostiene poi che le fonti riguardo alle notizie riportate sul Mattino sono affidabili, per cui si trova in totale disaccordo con "l'inaccettabile dispositivo del pretore". "Siamo sempre più preoccupati per la continua limitazione della libertà d'opinione e di stama in questo Cantone" commenta il Nano. "Limitazione che avviene a fini politici." E, per parlare di politica, Bignasca si chiede a quale partito appartenga il pretore Trezzini, così come l'avvocato della controparte. Per concludere, le frecciate. "Chi ha consegnato questa notizia ai media ben prima che la decisione fosse cresciuta in giudicato?" e "Quanti procedimenti penali, civili e amministrativi vedono coinvolta la COMSA, suoi membri o ditte a lei collegate?"

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