
La Lega dei Ticinesi si è riunita quest’oggi sul Monte Bré per festeggiare insieme il 1. agosto e riflettere sul presente e futuro del paese. Nel suo discorso Giuliano Bignasca ha sottolineato diversi “non ci sto” e si è scagliato contro politici, i media e la loro propaganda come pure contro la politica dell'Unione Europea. La prima a essere presa di mira è la presidente della Confederazione Doris Leuthard che quest’oggi si trova in Ticino in occasione della festa nazionale. Il leader ha esclamato: “Io non ci sto che l’oca Doris, dopo averci preso per i fondelli dicendo che i frontalieri non portano via il lavoro ai ticinesi, venga a tenere il suo discorso proprio in Ticino".Poi tocca ai partiti storici che accusa di portare avanti “una strisciante propaganda coadiuvata dal terrario della RSI e dagli altri media cantonali”. Bignasca sottolinea inoltre l’importanza di “nazionalisti” e populisti” che hanno salvato la Svizzera dall’entrata nello spazio economico europeo.Le critiche vengono rivolte poi anche a capitalisti e multinazionali, rei di operare un “controllo sistematico e lobbistico dei gangli di quel potere, che invece in uno stato democratico dovrebbe essere del popolo”. Poi tocca all’Unione Europa che definisce “in via di dissoluzione”. A dispetto dei paesi limitrofi, ha esclamato il leader leghista, "in Svizzera il popolo è ancora sovrano e può ancora dire la sua. Nell’Unione europea, invece, comandano i politicanti, mentre la gente viene rintronata da Veline e da Grandi Fratelli, e può solo tacere”.Bignasca si sofferma poi sui problemi attuali del Ticino: il tasso di disoccupazione giovanile “che si è triplicato in pochi anni”, il numero dei frontalieri che continua ad “esplodere oltre quota 50mila”. La colpa viene data principalmente a politicanti definiti incapaci. “Ci ritroviamo con un Consiglio federale di vigliacchi e quaquaraquà. Ci ritroviamo con un governicchio cantonale che, mentre la crisi imperversa, non tira fuori un pacchetto anticrisi degno di questo nome ed inoltre nasconde da anni i tesoretti sotto il materasso”. Per far fronte a questa situazione Bignasca propone di potenziare i controlli alla dogana poiché “i ticinesi la libera circolazione delle persone non l’hanno mai votata”. Il presidente parla anche del segreto finanziario e il fatto che l’SVP di Blocher non abbia mosso un dito per raccogliere le firme in sua difesa. “L’SVP di Blocher è ormai ostaggio dell’ala borsona e ha mollato le braghe” ha aggiunto. E infine arrivano gli obiettivi del movimento: “La Lega vuole un pacchetto da 250 milioni a vantaggio della gente e dell’occupazione, giovanile in particolare. Vogliamo degli sgravi fiscali per il ceto medio e l’aumento dei sussidi per pagare quel furto legalizzato che è la cassa malati. Vogliamo la tredicesima AVS in favore dei nostri anziani”.Bignasca conlude il suo discorso: “Ancora una volta, siamo pressoché soli a batterci contro l’invasione di manodopera UE a basso costo, contro l’assalto della criminalità straniera, contro i balivi di Bruxelles, contro l’islamizzazione strisciante! L’anno prossimo ci attende una dura battaglia elettorale. Per l’ennesima volta, avremo tutti contro. Se vogliamo evitare la catastrofe di questa nostra povera Patria, se vogliamo evitare di finire come gli indiani nelle riserve, c’è bisogno dell’aiuto di tutti voi”
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