
La Lega attacca, Giovanni Jelmini risponde. A tono. La questione, apparsa stamattina sul domenicale leghista, è la seguente: il presidente del PPD è il legale di Lele Mora, manager di vip italiani. “Uella - si legge sul Mattino della domenica -, i grandi moralizzatori uregiatti ne combinano peggio di Bertoldo!”.“Precisiamo - ci dice Jelmini -: mi sono occupato di una proposta di contratto di collaborazione nell’ambito di un bando di concorso aperto dal casinò di Lugano SA in merito alla ristrutturazione dei locali della casa da gioco. La proposta non è comunque stata accolta dal CdA del casinò che si è rivolta a un gruppo milanese. Il mio intervento è iniziato e si è concluso”.E continua: “Evidentemente la notizia data dal Mattino è strumentale e denigratoria ed è finalizzata a mettere acqua sul preoccupante incontro carbonaro di mercoledì scorso al grotto la Vigna”.Sul Mattino, accanto all’articolo, sono apparse in foto le pipidine Chiara Simoneschi-Cortesi e Monica Duca Widmer, in abiti succinti e ammiccanti. Su questo punto, Jelmini osserva pungente: “Sono comunque indignato dell’ennesima offesa di Bignasca alle donne attive in politica. Questo mi sembra una porcheria. Bignasca avrà anche qualche problema con il sesso debole, ma non è offendendo le donne che risolve i suoi problemi”.
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