
Potrebbe essere tempo di migrare per il Molino di Lugano, scrivevamo una settimana fa. Il tetto dello stabile del Macello, l’edificio di viale Cassarate che ospita il centro sociale, è infatti in condizioni precarie. Tanto precarie da far scattare l'ipotesi dell'operazione trasloco. Il Municipio di Lugano, che si è chinato sulla questione già nelle scorse settimane, ha vagliato alcune ipotesi. La più concreta riguarda un capannone di Pregassona: lo stabile della HG Commerciale in via delle Scuole, alle spalle del Tennis Club. Due settimane fa c’è stato il sopralluogo dei molinari al capannone. Ma non a tutti, sia tra i molinari che in Municipio, la soluzione piace. Anzi: c'è chi è contrario. E oggi, sulle colonne de laRegione Ticino, uno dei contrari è uscito allo scoperto. E non è uno qualunque: Giuliano Bignasca."Ai Molinari come città - ha dichiarato il Nano - abbiamo dato un punto fermo e personalmente farò di tutto perché lo rimanga sempre anche in futuro". E ancora: "Per me gli autogestiti - ha aggiunto Bignasca - devono restare dove sono e andranno riportati lì anche dopo che li avremo spostati per effettuare gli interventi di sicurezza al tetto che bisogna fare".Insomma: secondo il Nano il Molino va riattato. E i molinari, dopo le migliorie al tetto, resteranno dove sono. Intanto l'area del centro autogestito è stata transennata. Questione di sicurezza.joe.p.Foto Real Press
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