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Ticino
Bignasca-Ghisletta: è scontro frontale
Redazione
17 anni fa
Bignasca si sospende dalla Gestione: "I tempi del Soviet Supremo sono passati". Ghisletta replica: "Non c'è limite al ridicolo"

Tra il deputato leghista Attilio Bignasca ed il capogruppo socialista Raoul Ghisletta è scoppiata la guerra. Dopo le polemiche degli scorsi giorni (vedi qui, ndr.) tra i due gran consiglieri torna oggi a salire la tensione. Ad innescare la nuova patata bollente un comunicato diramato stamane dallo stesso Bignasca, nel quale il deputato leghista riafferma la volontà di astenersi dalla partecipazione alle sedute della Gestione finché sarà lo stesso Ghisletta a presiederle. Eccolo. “In considerazione del fatto - scrive Bignasca - che l’audizione in Commissione della Gestione del Consigliere di Stato Pedrazzini avvenuta ieri, martedì 23 febbraio 2010, ha confermato nuovamente l’incapacità del signor Raoul Ghisletta di dirigere i lavori di detta Commissione ponendosi sopra le parti, il sottoscritto Attilio Bignasca si asterrà dalla partecipazione alle sedute della Gestione finché sarà lo stesso Ghisletta a presiederle. Dedicherò il tempo cosi risparmiato all’esame degli incarti; incarti che il signor Ghisletta non solo non ha il tempo di leggere, ma nemmeno si sincera che gli stessi siano completi”. "I tempi del Soviet Supremo - rincara la dose Attilio Bignasca al telefono - sono ormai passati. L'abbiamo sopportato fino adesso, ma ora basta. Se vuole andare avanti così vada pure avanti. Ma io non ho bisogno di lui per fare politica. Il presidente di una Commissione deve essere sopra le parti. Lui invece dà la parola solo quando vuole lui e commenta criticamente ogni intervento". “Non c’è’ proprio limite al ridicolo”, replica da parte sua Raoul Ghisletta. “Certo che se questi sono i problemi del paese allora andiamo bene”. E poi una battuta: “Comunque non si può rimanere con le mani nelle mani, bisogna fare qualcosa per proteggere Attilio Bignasca: chiamiamo il WWF”. [email protected]

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