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Ticino
Bignasca furioso: 'Pelli non candidato. Ci vuole l'ETA'
Redazione
17 anni fa
La Lega come i separatisti baschi. Sul Mattino Giuliano Bignasca commenta la mancata candidatura di Fulvio Pelli

Giuliano Bignasca è furioso. Dalle colonne del Mattino, il leader della Lega commenta la mancata candidatura di Fulvio Pelli in Consiglio federale. “Adesso ne abbiamo pieni i santissimi di continuare a farci prendere a pesci in faccia dai bambela d’Oltregottardo!”. Sì, perché secondo Bignasca, Pelli sarebbe stato “l’unico ticinese che avesse realisticamente delle chance di elezioni”. Poi passa al contrattacco. E sul piede di guerra, il Nano scrive furibondo che “se per l’ennesima volta, come appare ormai quasi scontato, il Ticino verrà escluso dal Consiglio federale, il nostro Cantone dovrà procurarsi uno statuto speciale!”. Ecco la "ricetta" proposta dal Mattino: non mandare più soldi a Berna e fare quello che si vuole in casa propria. In particolare, abolire innanzitutto la libera circolazione delle persone, poi creare una cassa malati unica cantonale con premi in base al reddito e introdurre il segreto cantonale “nella nostra Costituzione cantonale”. Finito? Non ancora. “E che nessun consigliere federale - tuona Bignasca - si sogni di varcare il Gottardo perché lo accogliamo con il fucile a trombone del nonno!”.“Qui - prosegue Bignasca - se vogliamo farci rispettare dobbiamo fare come l’ETA”. Il fotomontaggio proposto oggi dal Mattino non può essere più chiaro: il Palazzo federale è in fiamme...Anche il deputato leghista Lorenzo Quadri si china sul problema dell'assenza di un ticinese in Consiglio federale. In un'interrogazione al Governo Quadri osserva: “Il nostro Cantone è privo di rappresentanti in Consiglio federale da 10 anni, ossia dall’ormai lontano 1999, anno delle dimissioni di Flavio Cotti”. Il deputato cita poi l’articolo 175 della Costituzione federale, che si riferisce alla composizione del Consiglio federale. Al capoverso 4 infatti si legge: "Le diverse regioni e le componenti linguistiche del Paese devono essere equamente rappresentate".Quadri chiede quindi al Consiglio di Stato come intende attivarsi affinché la Svizzera italiana non resti nuovamente esclusa dal Consiglio federale. E quali sono le modalità di coinvolgimento della Deputazione ticinese alle Camere federali."A questo punto - termina Bignasca -  noi candidiamo seriamente Marco Borradori quale possibile consigliere federale UDC".

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