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Ticino
"Bignasca fregato dai suoi"
Redazione
14 anni fa
Respinto il ricorso di Ghiringhelli sulla referendibilità del moltiplicatore d'imposta. "La prima vittima è Bignasca"

Ci può essere due anche senza tre. Infatti Giorgio Ghiringhelli, dopo aver vinto due ricorsi consecutivi contro l'incostituzionalità di una legge votata dal Gran Consiglio, la prima volta contro l'attribuzione ai Municipi anziché ai Legislativi della competenza di decidere l'ammontare del moltiplicatore d'imposta, la seconda contro le nuove tasse sul consumo di elettricità, stavolta non ha ottenuto ragione dal Tribunale federale. Ghiringhelli aveva ricorso contro la decisione del Gran Consiglio del 14 febbraio 2012 di non concedere al popolo la possibilità di lanciare referendum in materia di fiscalità comunale, ma il Tribunale federale gli ha dato torto. Dal profilo giuridico, un Cantone non è obbligato a consentire ai cittadini di esprimersi sui moltiplicatori d'imposta comunali. "Ma dal profilo politico questa decisione del Gran Consiglio, o meglio di PLR, PS e Lega, denota una scarsa fiducia nelle regole del gioco democratico e nella maturità dei cittadini" commenta il Ghiro. "Del resto il primo a fare le spese di questa decisione è stato il presidente della Lega dei Ticinesi, il quale avrebbe voluto lanciare un referendum contro il prospettato innalzamento del moltiplicatore d'imposta a Lugano, ma non potrà farlo proprio grazie anche ai suoi deputati che avevano votato contro la referendabilità." Per Ghiringhelli, però, non è detta l'ultima parola. "Il bavaglio che una parte del Gran Consiglio ha messo ai cittadini può essere tolto modificando la legge tramite un'iniziativa popolare." Per cui conclude lanciando un appello: "A Giuliano Bignasca e ai partiti che avevano sostenuto la referendibilità del moltiplicatore (PPD, Verdi, UDC, MpS e Area Liberale) chiedo dunque se sarebbero disposti a lanciare con il Guastafeste una simile iniziativa." Saranno disposti?

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