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Ticino
“Bignasca e il Ticino non pensino di poterci ricattare!”
Redazione
15 anni fa
Duro monito dell’assessore della regione Lomabrdia Raffaele Cattaneo

54 sindaci e una sala gremita. Presente anche l’assessore regionale ai trasporti Raffaele Cattaneo, il vice presidente della provincia di Varese e altre autorità della fascia di confine. Quanto basta per capire che l’incontro di stamane a Ghirla di Valganna in provincia di Varese, convocato d’urgenza dalle comunità montane Valli del Verbano e del Piambello era a dir poco sentito. Oggetto dell’incontro il congelamento del Consiglio di Stato del 50% del ristorno dell’imposta alla fonte dei frontalieri. Obiettivo dell’incontro concordare una linea comune nei rapporti col Ticino e con Roma. Stamani le due comunità montane hanno deciso di inviare un documento al ministro del tesoro italiano Giulio Tremonti nel quale chiedono di avviare al più presto le trattative con Berna. Ma soprattutto il documento, sottoscritto dai 58 sindaci della regione, chiederà a Roma di pagare il restante 50% del ristorno qualora la Confederazione non dovesse scongelarlo. La via tracciata stamani è dunque quella della diplomazia e del dialogo, sia con Roma sia col Ticino. Anche se non sono mancate soprattutto nel discorso di Raffaele Cattaneo qualche reazione di stizza: “il Ticino e Bignasca non pensino di poterci ricattare. Altrimenti anche noi faremo le nostre rappresaglie. Ma speriamo che prevalga il dialogo”.

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