
"Caro Gigio, bisogna mandare subito la polizia all'AET!". Si potrebbe riassumere così il contenuto della telefonata intercorsa oggi tra Giuliano Bignasca e Luigi Pedrazzini. Il presidente della Lega, nel corso del pomeriggio, ha preso la cornetta del telefono del suo uffico di via Monte Boglia e ha composto il numero del ministro della giustizia. Scopo della telefonata sollecitare un intervento delle forze dell'ordine all'azienda elettrica ticinese. Le ultime notizie sulle ragioni che hanno spinto il Consiglio di amministrazione a separarsi dall'ex direttore Reto Brunett, tra cui quella rivelata questa sera da Teleticino, hanno fatto letteralmente imbufalire Bignasca. A rivelare la telefonata è stato lo stesso numero uno della Lega: "Adesso basta! - dichiara Bignasca - Pedrazzini deve immediatamente mandare la polizia all'AET. E anche il Ministero pubblico deve svegliarsi! Cosa stanno aspettando ancora?". "Oggi - prosegue il presidente leghista - ho telefonato a Pedrazzini e gliel'ho detto chiaramente: bisogna mandare la polizia a Monte Carasso (sede AET, ndr.). E se non lo farà, vorrà dire che farò io una denuncia contro l'azienda". AELLE
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