
Bidogno: la storia infinita da oggi è un po’ meno infinita. Il tribunale amministrativo cantonale ha infatti parlato. E molti nodi sono giunti al pettine. Iniziamo dalla sentenza.
I franchi tiratori potranno continuare a sparare, ma limitatamente all'esercizio praticato in passato, ovvero per tre mezze giornate all'anno in corrispondenza dei due tiri obbligatori e del tiro di campagna.
A brindare però è soprattutto il comitato di quartiere che da tempo si batte contro l’attività nel poligono di tiro.
Innanzitutto perché nella sentenza il Tram ha stabilito che a partire dal 2015 l’attività del poligono è aumentata in modo apprezzabile contrariamente all'uso che se ne faceva in passato. Un aumento che secondo il Tram difficilmente può essere giustificato in ragione di un interesse pubblico alla difesa nazionale.
Punto due. Il Tram ha ribadito che la conformità del poligono soggiace alla legge edilizia, quindi lo stop deciso dal Municipio di Capriasca è valido. Almeno fino a quando i franchi tiratori non presenteranno in sanatoria la domanda di costruzione.
Fino a quel momento vige il blocco dell’attività tranne – come detto – per i due tiri obbligatori più quello di campagna che a Bidogno sono già stati sparati. Ciò significa che per il 2017 l’attività è sospesa.
In attesa chiaramente che il Consiglio di Stato si esprima nel merito del ricorso inoltrato dai franchi tiratori contro lo stop del Municipio. Ma molti dei nodi, stando alla sentenza del tram, ora sono giunti al pettine.
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