
Dopo il Municipio di Biasca, anche la Commissione petizioni ha dato preavviso favorevole alla mozione - presentata da Claudio Isabella (PPD) e sottoscritta da Isabella Fajetti Zanni, (Abiasca), Dalibor Gottardi (PPD), Mario Dotti (Lega) e Mirko Locatelli (PLR) - che vuole limitare il precariato negli appalti comunali.
In sostanza si chiede di introdurre una clausola nei bandi di concorso cittadini “affinché alle ditte vincitrici degli appalti pubblici venga vietata (salvo in casi eccezionali e giustificati) la possibilità di utilizzare personale delle agenzie interinali o di notificati indipendentemente dalle possibilità che offre la Legge sulle commesse pubbliche".
Una proposta lanciata per primo dal comune di Chiasso e che viene seguito a ruota da altri comuni, come Lugano, Mendrisio e appunto Biasca.
Nel comune rivierasco tutti i partiti in commissione si sono detti a favore della proposta. I commissari chiedono in particolare di “bloccare sul nascere” il fenomeno dei concorrenti che usano come prassi l'utilizzo di manodopera temporanea, chiedendo al Municipio di prevedere una modalità di controllo che permetta di scovare eventuali trasgressori (anche tra i subappaltatori).
Ora la palla passa al Consiglio comunale, che domani sera si pronuncerà sul tema.
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