
Dopo 33 anni in Municipio, di cui 17 da sindaco, Corrado Bianda ha deciso di lasciare. L’ormai ex sindaco di Losone, superato domenica nel ballottaggio da Ivan Cattarin (PLR), ha deciso di rassegnare le dimissioni a fine di agosto. La decisione è stata comunicata oggi durante un incontro con i media e in accordo con il suo partito (PPD). A subentrargli in Municipio sarà Nathalie Ghiggi Imperatori. Con quale sentimento lo storico sindaco si appresta a lasciare la politica cittadina? Radio 3i lo ha chiesto al diretto interessato. “Sono in Municipio dal 1988 e sindaco dal 2004. Avrei avuto ancora piacere di fare tre anni per chiudere alcuni progetti. È chiaro che non ho preso in maniera positiva la decisione dei cittadini che sono andati alle urne. D’altra parte, questa è la democrazia: i cittadini hanno deciso che non sono più la persona più adatta a condurre il Municipio, per cui ne ho preso atto”.
Analizzando il voto del ballottaggio, lei si è dato una spiegazione del perché i cittadini hanno scelto altrimenti?
“In un comune come Losone, in cui ci sono 7’000 persone, abbiamo 4’500 votanti ma è difficile capire il perché. Ci saranno sicuramente molteplici ragioni. Ci sarà una parte della popolazione a cui non sarò simpatico, chi voleva un cambiamento o chi avrà votato per conoscenza. Probabilmente la voglia di rinnovo ha giocato un ruolo importante”.
A questo punto lascia del tutto la politica?
“Ho dato le dimissioni di municipale secondo le norme di legge, che prevedono due mesi per motivi interni al partito. Mi sono preso un mese in più. Le dimissioni hanno effetto dal 1° settembre. Lascio quindi la politica. Ci sono alcuni mandati che manterrò, come la presidenza della fondazione patrizia, per portare a termine la realizzazione della nuova casa per anziani medicalizzata. Ma di principio la politica non farà più parte della mia vita nei prossimi periodi”.
Cosa farà ora Corrado Bianda?
“Mi viene in mente la battuta del film “C’era una volta in America”, che fa: “andrò a dormire presto” (ride). Non lo so ancora, sicuramente prenderò un po’ più di tempo per me stesso. Mi riposerò un pochettino e porterò avanti quei mandati che mi restano”.
Se deve fare un bilancio del suo mandato in politica per il comune di Losone, può ricordare un successo o raccontare un suo rammarico?
“Il successo in generale va condiviso con chi ha fatto parte dei vari organi esecutivi e anche con l’amministrazione comunale, che è molto valida. L’acquisto del comparto dell’ex caserma San Giorgio è sicuramente uno dei successi, ma ce ne sono tanti altri, come anche la crescita del comune che ora ha un certo peso a livello regionale. Di rammarichi...l’unico che mi viene in mente è quello di non poter concludere il progetto di sviluppo del comparto dell’ex caserma, che era uno dei motivi per i quali mi ero candidato per l’ultima legislatura. Poi anche l’avvio dei lavori di costruzione del centro comunale. Però il là è stato dato, per cui ho tutti i motivi per essere soddisfatto della mia carriera”.
Un augurio al nuovo sindaco?
“Io e Ivan siamo molto amici e questa situazione non intacca la nostra amicizia. Gli auguro, come già fatto in altri momenti, che possa cogliere tutte le soddisfazioni che ho colto io in questi anni di conduzione di Municipio”.
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