
La scimmia "Filù" è fuggita dallo Zoo al Maglio di Magliaso da quasi un mese. Non è andata lontana. Ma non si riesce a prenderla. E ora la SPA di Bellinzona sta vagliando la possibilità d’inoltrare denuncia penale al Ministero pubblico contro i proprietari dell’infrastruttura per violazione della Legge federale sulla protezione degli animali e della Legge federale sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici. “Confermo – ci dice Armando Besomi della SPA di Bellinzona - i nostri tre avvocati stanno valutando la possibilità di denunciare lo Zoo al Maglio di Magliaso per maltrattamento ed insolvenza. E penso proprio che la denuncia partirà. Già nei prossimi giorni. Perché vogliamo mettere la parola fine ad una situazione molto negativa che si protrae da troppo tempo ormai”. “Questa scimmia - spiega Besomi - viene dall’Amazzonia e in Ticino durante l’inverno all’aria aperta morirà di freddo. Quando hai degli animali di questo tipo devi fare un modo che non possano fuggire. E a Magliaso le fughe capitano un pò troppo spesso”. “La chiusura di questo Zoo – aggiunge Besomi - è un discorso che non si può più rimandare. Bisognerebbe riciclarlo in uno zoo-giardino di animali locali. Anche perché al giorno d’oggi tenere animali selvatici costa tanto e una piccola struttura come questa non riesce a coprire certi costi”. “Inoltre – conclude Besomi - i tempi sono cambiati. La gente oggi in televisione, nei documentari, è abituata a vedere gli animali liberi. E dunque secondo me certe strutture non hanno più senso”. "Le misure di sicurezza sono state rispettate", commenta a Teleticino la responsabile dello Zoo Edith Fehr. Raggiunto da Radio 3i, il veterinario cantonale Tullio Vanzetti precisa da parte sua che "la legge è rispettata", che la ricerca dell'animale viene condotta insieme a veterinari competenti e che negli altri casi di fuga, le gabbie erano state aperte degli animalisti.joe.p.
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