
Armando Besomi è passato all’attacco. Il presidente della Protezione degli animali di Bellinzona (Spab) vuole proibire sul suolo pubblico della capitale ticinese la presenza di circhi, zoo e mostre itineranti in cui ci siano animali. La proposta verrà inviata a giorni al Municipio di Bellinzona, ha detto ieri in conferenza stampa il presidente della Spab. Besomi ieri ha osservato come da una parte la sensibilità collettiva della popolazione sia cambiata, soprattutto tra i giovani. Dall’altra come le esibizioni con animali selvatici dietro sbarre, terrari, acquari e reti “non hanno più alcun significato didattico e istruttivo per la nostra gioventù che può per contro usufruire di documentari meravigliosi”. “Quella della Spab è una provocazione di cui in Municipio discuteremo sicuramente, ma nel farlo dovremo tenere conto anche della libertà d’espressione e di quella di commercio”, osserva dalle colonne della Regione il sindaco di Bellinzona Brenno Martignoni. E aggiunge: “Armando Besomi, quale responsabile dalla Spab, accende i riflettori su di un tema importante. Per il comune non si tratta di una battaglia, ma di verificare le sensibilità rispetto ad un argomento importante, sia che lo si guardi da una parte che dall’altra”. Martignoni assicura che l’Esecutivo della capitale dedicherà a questa tematica “un’attenzione particolare”. Di parere contrario invece Verena Nock, dell’omonimo circo. “È ridicolo! Il circo continueremo a farlo a Bellinzona”, ci dice Nock. E aggiunge: “Allora si dovrebbero vietare gli animali anche nelle fattorie e nelle case! Nei circhi gli animali sono tenuti bene e sono considerati dei partner”. “Non abbiamo mai sentito nulla del genere prima d’ora - ci dice invece il portavoce del circo Knie -. E pensare che siamo sempre in contatto con la Protezione svizzera degli animali”. Abbiamo girato la domanda anche alla Protezione svizzera degli animali. Peter Schlup, responsabile per il Dipartimento degli animali selvaggi osserva che sostenere o meno l’idea di Besomi dipende dai vari punti di vista. “Siamo in uno stato democratico. La maggioranza vince. Ci sono diversi paesi in cui i circhi con gli animali selvatici sono vietati. Insomma, non è una novità”.
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