Cerca e trova immobili
Ticino
Bertoli scrive alle scuole: "Permettete alle ragazze di scioperare"
Bertoli scrive alle scuole: "Permettete alle ragazze di scioperare"
Bertoli scrive alle scuole: "Permettete alle ragazze di scioperare"
Redazione
7 anni fa
Il Direttore del DECS: «Agevolate le docenti e valutate benevolmente le assenze delle allieve che parteciperanno alle attività»

Quest’anno la fine dell’anno scolastico avrà un sapore particolare. Il 14 giugno non sarà infatti solo sinonimo di meritate vacanze per migliaia di giovani, ma anche di striscioni e cori di protesta. In agenda, in tutta la Svizzera, è prevista la giornata denominata «sciopero delle donne» che si prefigge di rivendicare la parità di genere e il riconoscimento dei diritti del mondo femminile in diversi ambiti. L’evento è sentito anche in Ticino. Tanto che nelle scorse settimane il Cantone ha ricevuto sollecitazioni da più fronti. La richiesta? Permettere alle funzionarie, docenti comprese, di assentarsi senza conseguenze dal posto di lavoro per raggiungere la manifestazione. E in tal senso la situazione, sia per le insegnanti sia per le allieve, risulta particolare vista per l’appunto la concomitanza con l’ultimo giorno del calendario scolastico. Con una lettera datata 16 aprile, il DECS ha quindi deciso di fare chiarezza. «Sulla base di quanto già deciso dal Consiglio di Stato», si legge nella missiva firmata dal direttore Manuele Bertoli e inviata alle direzioni degli istituti scolastici cantonali, la giornata «non è da ritenere come uno sciopero vero e proprio, ma come una manifestazione generale a favore della parità di genere». Da qui alcune chiare indicazioni, già comunicate nelle scorse settimane al sindacato dei servizi pubblici SSP/VPOD, con le quali il Governo ha precisato che le dipendenti (docenti e non) non usufruiranno di particolari possibilità d’assenza dal lavoro, se non di quelle usuali già riconosciute dalla legge. «La partecipazione alla manifestazione – è spiegato – deve aver luogo nel tempo libero e quindi essere giustificata con gli appositi codici (scalo ore, affari privati, vacanza)».

Ciò nonostante il DECS ora tende la mano alle attrici del mondo scolastico attive nei licei, alla Commercio e alle scuole medie. «Siccome agli organi degli istituti scolastici è affidata la competenza di definire l’agenda delle varie attività di sede (collegi docenti, consigli di classe), sono a chiedervi di voler sostenere per quanto possibile le richieste di spostamento di queste attività che vi saranno sottoposte a seguito della tenuta della menzionata giornata, in modo da agevolare le vostre colleghe» scrive Bertoli alle direzioni. Non solo, perché l’attenzione del consigliere di Stato è rivolta anche alle allieve. «Quanto alla frequenza delle scuole da parte delle studentesse più grandi – evidenzia – quelle che potrebbero essere interessate alle attività svolte nel cantone a margine della giornata, considerato che si tratta dell’ultimo giorno di calendario scolastico, vi invito a valutare benevolmente le assenze delle allieve che intenderanno partecipare a quanto sarà organizzato al di fuori della scuola».

Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata