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Ticino
Bertoli: 'Savoia dice cose non di sinistra'
Redazione
17 anni fa
A seguito della svolta di Sergio Savoia sui Bilaterali, confronto tra il presidente socialista Manuele Bertoli e il coordinatore dei Verdi

“La sinistra non può più negare l’evidenza del mezzo disastro dei Bilaterali”. A dirlo ieri a Teleticino il coordinatore dei Verdi Sergio Savoia. Oggi risponde il presidente del PS Ticino Manuele Bertoli. Il confronto tra i due politici si è svolto all'interno di Temporeale, su Radio 3iii. “Parto da un pregiudizio favorevole all’integrazione europea - ha esordito stamattina Savoia - e di conseguenza probabilmente ho avuto bisogno di tempo per rendermi conto al di là di quelle che erano le mie posizioni ideali di partenza, qual è la situazione sul territorio”. “C’è una presa di coscienza continua di una situazione che diventa sempre più grave”, aggiunge Savoia. Ma cosa dice il presidente del PS Bertoli? “Constato due cose: innanzitutto che i Bilaterali sono il piano B per restare agganciati all’Europa. Il piano A sarebbe l’adesione, ma evidentemente oggi non ci sono le condizioni di consenso”. “Che cosa succede se non si aderisce o non si fanno gli accordi Bilaterali?”, si è chiesto Bertoli. Ecco la sua risposta: “Si va verso l’isolazionismo. L’idea per cui l’isolazionismo ci porta al mondo felice, è un’idea sbagliata”. Incalzato dal giornalista, il presidente socialista osserva: “Savoia ha detto una cosa non di sinistra”. Pronta la risposta di Savoia: “Se la mia sia una posizione di sinistra o di destra non è particolarmente importante a fronte delle difficoltà con cui sono confrontate le persone adesso in Ticino”. E aggiunge: “La mia posizione aggiunge alle posizioni che dice Bertoli un elemento in più: io non propongo l’isolazionismo. Io dico che bisogna riconoscere che il Ticino si trova in una situazione più difficile del resto della Svizzera”. Nella sezione AUDIO il confronto tra Manuele Bertoli e Sergio Savoia

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