
Fioccano le reazione politiche sull'esito del ballottaggio. "Devo essere sincero - ci dice il presidente del PPD Giovanni Jelmini - non mi aspettavo un risultato tanto esaltante. Per questo voglio dire che Filippo Lombardi e il PPD hanno vinto queste elezioni federali e come presidente non posso che esprimere la mia massima soddisfazione". Di tutt'altro tono le parole del presidente socialista Manuele Bertoli. "Oggi il Ticino ha confermato di essere un cantone di centrodestra e dalle urne è uscito il responso più ovvio. Dopo il pari tra Cavalli e Lombardi al primo turno abbiamo raccolto una sfida che andava colta e l'abbiamo fatto con il massimo impegno. Alla fine però ha prevalso una logica di status quo".
Quale bilancio tracciare per la sinistra al termine di queste elezioni federali? "Dividerei il discorso in due. Al nazionale abbiamo certamente ottenuto un risultato inferiore alle nostre aspettative, probabilmente per una scarsa mobilitazione della nostra gente. Agli Stati oggi ovviamente usciamo battuti, ma per la prima volta abbiamo affrontato un ballottaggio potendoci giocare partita".
Il distacco di Cavalli da Lombardi è comunque ampio: si aspettava di perdere meglio? "Sì, mi aspettavo che si potesse perdere un po' meglio. In questo senso mi aspettavo un maggior aiuto da parte degli elettori di centrosinistra e in particolare dei radicali. Ma questo lo sapevamo: noi diamo corriamo sempre in loro soccorso riversando valanghe di voti, come successo ad aprile, e da loro torna sempre indietro molto poco".
"Sono molto soddisfatto per la performance di Dick Marti - argomenta, Giovanni Merlini presidente del PLR - che è riuscito a superare ancora una volta la soglia dei 40'000 voti. Non era scontato, anche perchè la polarizzazione tra Cavalli-Lombardi poteva crearci dei problemi. Invece il PLR ha centrato tutti i suoi obbiettivi e da qui deve ovviamente ripartire il processo di ricompattamento del partito e anche lo slancio per una migliore progettualità".
Secco il commento del presidente della Lega Giuliano Bignasca: "La Lega ha vinto ancora. Il partito socialista è stato di nuovo tormbato. Il PPD e Filippo Lombardi devono ringraziarci per aver partecipato al ballottaggio. E continua la lotta nel PLR dove liberali e radicali contuinuano a non andar d'accordo e avotare per perosne diverse".
E ancora. Ecco il commento del coordinatore dei verdi Sergio Savoia: “Non è una tragedia. Il risultato era ampiamente prevedibile e rappresenta quello che è il Cantone. Un Cantone che ha una parte di centrosinistra e una parte, probabilmente maggioritaria, di centrodestra. Credo – conclude Savoia – che la sinistra dovrebbe imparare a rivolgersi all’elettorato di centro durante tutta la legislatura, e non solo in campagna elettorale.” Il presidente dell'UDC Pierre Rusconi si dichiara "assolutamente soddisfatto per l'esito del voto". "Mi sembra che i ticinesi al momento giusto sanno da che parte stare. E francamente non ho mai avuto dubbi sul fatto che sarebbe finita così", conclude il numero uno dei democentristi.AELLE
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