
C'è chi è ancora convinto che la lista del PS sia stata fatta per garantire la rielezione di Manuele Bertoli. Ma è opinione di molti che, in realtà, la lista sia meno di accompagnamento di quello che sembra, soprattutto per quanto riguarda Amalia Mirante. Già candidata nel 2015, l'economista aveva ottenuto un ottimo risultato, arrivando seconda davanti a volti più noti della politica cantonale e, in questa tornata elettorale, avrebbe legittime ambizioni di scalzare il Consigliere di Stato PS.
Oltre all'indiscutibile profilo professionale, diversi elementi giocano a suo favore: tra questi, l'assenza di una donna in Governo e il successo della campagna contro l'iniziativa No Billag, dove è stata una delle protagoniste assolute. Con Bertoli che, nel frattempo, è reduce dallo stop alla "Scuola che verrà" e dalle critiche di parte della sinistra per il suo appoggio alla riforma fiscale.
Sia chiaro, un passaggio di testimone del seggio PS rimane estremamente difficile, dal momento che tra i due pretendenti nel 2015 la distanza è stata di quasi 16mila voti. Ma è lecito credere che questo margine sia destinato ad assottigliarsi sensibilmente.
Intanto anche la percezione della credibilità della candidatura di Mirante sembra essere più forte, con candidate alle prossime elezioni che si sono profilate nettamente a suo favore. Come ad esempio ieri sera, durante la puntata di "Quattro chiacchiere in bettola", il talk show politico della pagina Facebook di Ticinonews: le due ospiti di ieri Mattea David (PS) e Tamara Merlo (ex Verdi, ora indipendente), interpellate su chi avrebbero preferito tra Bertoli e Mirante, hanno risposto senza esitazione "Amalia tutta la vita".
La corsa è appena cominciata, vero. Ma tutto dà l'impressione che la sfida si deciderà al fotofinish...
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