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Bertoli non si è affatto rimangiato la parola sulla civica
Bertoli non si è affatto rimangiato la parola sulla civica
Bertoli non si è affatto rimangiato la parola sulla civica
Redazione
9 anni fa
Il nome del direttore del DECS è stato utilizzato a sua insaputa. "Restiamo corretti e cortesi, per favore"

Il direttore del DECS Manuele Bertoli non si è affatto rimangiato la parola sulla civica. Lo precisa il Consiglio di Stato, che risponde così al duro comunicato stampa diramato stamattina dalla Commissione scolastica del Gran Consiglio per accusare Bertoli di aver cambiato posizione sull'oggetto in votazione il prossimo 24 settembre (vedi articolo suggerito).

In una nota stampa diramata poco fa, il Consiglio di Stato scrive di aver "preso atto del comunicato stampa odierno della Commissione speciale scolastica del Gran Consiglio – invero poco adeguato nei suoi toni – in merito alla campagna in vista della votazione sulla Modifica della Legge sulla scuola, prevista il prossimo 24 settembre."

Il Governo precisa che Manuele Bertoli – Presidente e direttore del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS) – "non ha aderito ad alcun Comitato contrario all’iniziativa popolare; il suo nome, apparso su alcune inserzioni, è stato utilizzato a sua insaputa."

Il Consiglio di Stato precisa inoltre che "per quanto riguarda altre prese di posizione del Direttore del DECS – ad esempio articoli pubblicati sui mezzi di informazione –, si tratta di pareri espressi a titolo personale, secondo quanto ammettono le norme sulla comunicazione del Consiglio di Stato in caso di votazioni popolari."

"Va infatti ricordato che, in vista del 24 settembre, il Governo ha deciso di non prendere posizione sugli oggetti posti in consultazione, lasciando libertà di espressione ai singoli membri" scrive infine il Consiglio di Stato, che coglie infine l’occasione "per esprimere l’auspicio che i toni del dibattito politico – in special modo quando gli interlocutori sono rappresentanti eletti delle istituzioni cantonali – possano sempre allinearsi a criteri minimi di correttezza e cortesia, anche in circostanze come l’avvicinamento a elezioni e votazioni."

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