
Il monologo del giornalista di UnoMattina Franco Di Mare ha scatenato una vera e propria bufera. Il parallelismo tra la vignetta del comune di Claro e i cartelli delle vetrine dei negozi che certificavano la “purezza ariana” dei dipendenti è quantomeno azzardato. Per qualcuno una vera e propria offesa al nostro cantone.
Molti si aspettavano una reazione del Governo. Il deputato leghista Massimiliano Robbiani ha inviato un’interrogazione per chiedere al Consiglio di Stato una presa di posizione “su certe dichiarazioni razziste e gravi che infangano il buon nome del nostro Cantone e di tutta la Svizzera.”
Il presidente Manuele Bertoli, ospite della puntata di “A Fuoco” spiega perché, secondo lui, il Governo non deve esprimersi sulla questione.
“Non credo che il Governo si debba esprimere su qualcosa che non lo ha toccato in nessun modo. Altrimenti il Governo diventa una sorta di organo di informazione che si pronuncia su tutto.”
Bertoli parla anche del crescente clima di tensione tra Svizzera e Italia e del perché lui quella vignetta non l’avrebbe fatta.
Guarda il video con l'estratto della puntata.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

