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Ticino
"Bertoli ha toccato il fondo"
"Bertoli ha toccato il fondo"
"Bertoli ha toccato il fondo"
Redazione
11 anni fa
Nadia Ghisolfi attacca il consigliere di Stato: "Ha un rapporto problematico con la verità"

È un attacco frontale al consigliere di Stato socialista Manuele Bertoli, quello che la deputata PPD Nadia Ghisolfi ha fatto pubblicare sulle pagine de La Regione.

"Formazione professionale, Bertoli ha toccato il fondo" è il titolo dell'opinione della granconsigliera popolare democratica, che non lesina critiche al direttore del DECS in merito al consuntivo del suo dipartimento.

"Il capo del DECS ha un rapporto problematico con la verità" esordisce Ghisolfi. "Considerato che la scuola dovrebbe aiutare gli allievi a distinguere il vero dal falso, la cosa non è di secondaria importanza."

La deputata PPD scrive di aver appreso con rammarico il commento alla bocciatura del consuntivo da parte del consigliere di Stato Manuele Bertoli: "Dice di non capire le motivazioni e peggio ancora, si ritiene ancora "più libero" adesso di fare quel che vuole (a dimostrazione che già lo faceva)".

Poi Ghisolfi ribadisce la posizione sua e del suo partito. "Il PPD contesta il fatto che si fanno le cose dietro le quinte, ci si fa belli di fronte all'opinione pubblica dicendo "ho risparmiato" quando invece si è operato un semplice travaso dal Cantone al Fondo della formazione professionale" scrive la deputata. "Ancora peggio, è che lo si è fatto andando consapevolmente contro la volontà del Gran Consiglio."

Il Legislativo, ricorda Ghisolfi, si è infatti più volte espresso contro questo trapasso di oneri. "Rimettendo parte delle spese d'insegnamento di una parte importante dei giovani ticinesi a carico del Fondo, ossia di tutte le aziende ticinesi private e pubbliche, il Cantone rimette in discussione la sua valutazione del settore della formazione professionale rispetto a quella del settore delle scuole medie superiori" scrive Ghisolfi. "Il rischio è che la formazione professionale venga considerata (nuovamente) una via secondaria, da cui lo Stato si può disimpegnare."

"In Ticino vigeva la parità di trattamento tra tutte le persone in formazione nel grado secondario II (scuole medie superiori e formazione professionale), nel senso che le spese di insegnamento venivano assunte in entrambi i settori interamente dallo Stato" prosegue Ghisolfi. "Il consigliere di Stato ha pensato bene invece di cambiare un regolamento (tra l'altro alla domanda specifica in Gran Consiglio ha anche detto di non averlo fatto?!)".

Ghisolfi ritiene che i regolamenti debbano rispettare la volontà del Gran Consiglio. E che questo cambiamento dietro le quinte non sarebbe affatto una novità per il DECS: "Non dimentichiamo infatti la recente retromarcia in merito alla Legge e al Regolamento di applicazione delle scuole comunali."

"Ecco quindi che con il DECS bisogna essere più attenti del professore più attento" conclude Ghisolfi. "Controllare, ricontrollare, e anche quando le decisioni sono prese: controllare che qualche furbo dietro le quinte non decida di fare comunque di testa sua."

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