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Ticino
Bertoli ha incontrato la cultura
Foto CdT/ Chiara Zocchetti
Foto CdT/ Chiara Zocchetti
Filippo Suessli
6 anni fa
Il direttore del Decs ha discusso in videoconferenza con una delegazione del mondo culturale delle rigide restrizioni in atto

“Il contesto culturale ha bisogno di sostegni particolari, necessari a superare un lungo e difficile periodo per tutte le espressioni artistiche”. È questo il punto fermo raggiunto dal direttore del Dipartimento dell’educazione della cultura e dello sport, Manuele Bertoli, e dai rappresentanti del mondo culturale ticinese che lo hanno incontrato oggi in videoconferenza. Alla discussione ha partecipato anche Raffaella Castagnola, direttrice della Divisione della cultura e degli studi universitari.

“Il direttore del DECS, come del resto il Consiglio di Stato, sono ben consapevoli del fondamentale ruolo svolto dagli attori della scena culturale per il rafforzamento e la crescita sociale, identitaria, culturale ed economica del Ticino e della Svizzera di lingua italiana”, si legge in un comunicato diffuso dal Decs.

“Per questo il Canton Ticino ha contribuito da subito a garantire i necessari sostegni finanziari durante questo lungo e difficile periodo, mantenendo gli aiuti ordinari e, in concertazione con la Confederazione, garantendo gli aiuti specifici di settore, ai quali si aggiungono gli aiuti economici indirizzati a tutte le imprese economiche. Tutte le domande inoltrate da operatori e organizzazioni culturali riferite agli aiuti specifici nella prima fase (aprile-settembre 2020) sono state evase”. Inoltre, si legge, vi è il nuovo pacchetto di aiuti approvato lo scorso 14 ottobre, per cui il Decs ha pubblicato la procedura da seguire per farne richiesta.

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