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Ticino
"Bertoli, è il DECS che rifiuta il confronto con la realtà"
"Bertoli, è il DECS che rifiuta il confronto con la realtà"
"Bertoli, è il DECS che rifiuta il confronto con la realtà"
Redazione
8 anni fa
Alain Bühler: "Il DECS sta portando avanti una riforma che nemmeno i docenti vogliono"

Continua il dibattito su "La scuola che verrà". Il Consigliere di Stato Manuele Bertoli ha ribadito i motivi sul perché votare Sì, ricordando i capisaldi del progetto - che prevede il superamento dei livelli A e B e una maggiore vicinanza tra allievo e docente - e ribadendo la necessità della sperimentazione in vista del voto.

"Rifiutare di fare la sperimentazione è un po' scappare dal confronto con la realtà - spiega Bertoli - Io sono colpito da come i referendisti dispensino grandi certezze e in qualche modo non vogliano confrontarsi con la realtà. Noi siamo più modesti, proviamo, e quando arriveremo alla fine della sperimentazione tireremo le somme. Sono abbastanza certo che il risultato sarà positivo, ma lo dirà poi la valutazione oggettiva di un'università fuori dal Ticino".

La tesi del responsabile del DECS non hanno però convinto il consigliere comunale luganese Alain Bühler (Udc): "Stanno portando avanti una riforma che nemmeno i docenti vogliono. L'86% del corpo docenti non prese parte al sondaggio a suo tempo e solo l'11% di coloro che risposero si dichiaravano disposti ad attuare la sperimentazione nella propria sede. Un segnale chiaro direi e, se ciò non bastasse, aggiungiamo il Movimento della Scuola (MdS) che, pur non dando indicazioni di voto, si è palesemente espresso in modo fortemente critico nei confronti de "La Scuola che verrà"".

"Quindi, chi è che si sta rifiutando di confrontarsi con la realtà? - chiede il democentrista - A me pare che la realtà indichi ben altro, al di là delle differenze d'opinione tra noi e i docenti su come riformare la Scuola dell'obbligo in Ticino, su una cosa concordiamo tutti: la "Scuola che verrà" è da respingere". Ne prendano atto al DECS..."

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