
Licenziamento con effetto immediato. È questa la conseguenza diretta per il docente che ha partecipato al festino alle Medie di Locarno 1 a base di champagne e verosimilmente anche di sostanze stupefacenti nella notte tra giovedì e venerdì scorso. Una decisione che per il Governo, su suggerimento del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS), è stata inevitabile a fronte dell’evidenza, spiega il direttore del Dipartimento Manuele Beroli ai microfoni di Radio 3i. “Questa vicenda incresciosa non poteva finire in altro modo”. Una vicenda incresciosa, ma isolata ed estranea alla scuola, tiene a sottolineare il consigliere di Stato. “La scuola è vittima di questa vicenda, come lo sono tutte le sue componenti, il corpo insegnante e gli allievi. È importante superarla rapidamente, cosa che è stata possibile grazie, va detto, alla collaborazione tempestiva dell’insegnante, che non ha fatto opposizione, chiarendo tutti i fatti rapidamente”.
Se dal punto di vista penale la vicenda va avanti, la questione può dirsi conclusa dal punto di vista amministrativo? “Esiste ancora il diritto di ricorso, bisogna capire se questo verrà esercitato o meno”, chiarisce Bertoli. Non ci saranno però altre conseguenze pratiche, come per esempio accorgimenti presso gli istituti, a seguito dell’episodio, precisa il Consigliere di Stato. “Ritengo sia sbagliato immaginare misure generali per episodi puntuali e totalmente isolati. Sono delle regole che appesantiscono il sistema e che non lo rendono gestibile. Il fatto che i docenti abbiamo accesso alle scuole è una prassi ordinaria, bisogna lavorare sulla fiducia. Purtroppo può capitare che questa fiducia venga tradita, ma questo non deve cambiare le regole generali”.
Il direttore del Decs, invece, non ha nulla da dire sulle reazioni della politica e della società in generale, che in alcuni casi sono state particolarmente scomposte: “Credo che l’istituzione debba rispondere alle volgarità che escono accanto a episodi di questo tipo con una certa sobrietà e non addentrarsi in commenti particolari. Quello che doveva essere fatto, è stato fatto. Per me è importante che la scuola ritrovi la sua serenità e soprattutto che questa vicenda non tocchi in qualche modo l’istituzione”.
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