
Il nuovo anno scolastico, il cui inizio è stato da tempo fissato per lunedì 3 settembre, prenderà avio con una grande novità. Si tratta della nuova materia Educazione civica, alla cittadinanza e alla democrazia.
Approvata il 24 settembre 2017 con il 63.4% di voti a favore, l’applicazione del nuovo articolo 23° della Legge della Scuola, riguardante la nuova materia scolastica, è stata presentata questa mattina dal direttore del Dipartimento dell’educazione e dello sport Manuele Bertoli nel corso di una conferenza stampa tenutasi al Palazzo delle Orsoline di Bellinzona.
La nuova materia, come precisato dal consigliere di Stato, "esisteva già, ma, per quanto attiene la Scuola media, era già inclusa nella materia 'Storia e civica'.
Il direttore del DECS ha poi proseguito la sua introduzione, aggiungendo che il nuovo progetto partirà per la prima e per la terza media, mentre per le classi seconda e quarta, prenderà avvio a partire dall’anno scolastico 2019/20.
Per facilitare gli allievi della terza media, verrà introdotto un libro di testo e dal 2019/20, anche gli alunni delle classi di prima media, come anticipato da Tiziana Zaninelli, Capo della sezione dell’insegnamento medio.
Da parte sua, Pasquale Genasci, esperto di storia e civica per la scuola media, ha poi illustrato le modalità d’insegnamento della nuova materia, che si articolerà in quattro fasi. Innanzitutto, i corsi svolti in classe, che si svolgeranno all’interno delle ore di storia, quindi ci saranno delle uscite fuori sede (Palazzo federale a Berna e Palazzo governativo a Bellinzona), delle giornate progetto basate su delle tematiche e, dulcis in fundo, la messa in pratica della cittadinanza in istituto.
L’inserimento delle nuova materia divisa in Storia ed Educazione civica, provocherà un mutamento a livello di orari, tanto che gli alunii della prima media seguiranno 10 ore organizzate in giornate definite "normali" e 8 ore sotto forma di giornate "progetto", gravando di ulteriori impegni – di fatto – il professore di storia e civica.
Invece, in terza e quarta media, l’integralità delle 18 ore (obbligatorie) annuali faranno parte del programma "normale". Di competenza dei rispettivi istituti delle scuole medie, invece, le giornate progetto.
Da parte loro, sia i licei cantonali sia la Scuola cantonale di commercio (SCC), prevedono già l’insegnamento della Civica e di conseguenza, come precisato da Daniele Sartori, Capo della sezione dell’insegnamento medio superiore, "questo compito è stato assegnato a una disciplina ogni anno e solo fino alla terza classe".
Ancora diverso, il discorso legato alle Scuole professionali, nelle quali, ha spiegato Silvia Gada, Capo della sezione delle formazione industriale, agraria, artigianale e artistica, "abbiamo dovuto pensare il nuovo modo per implementare la materia e rendere possibile un voto separato".
Ultimo tema toccato, la valutazione che, trattandosi di una nuova materia, sarà trattata a parte. In questo senso, Manuele Bertoli ha precisato che "il docente sarà chiamato a conciliare due momenti presenti nella pratica valutativa: quello formativo e quello sommativo certificativo".
Il presidente del DECS ha poi aggiunto che la nota di Educazione civica, alla cittadinanza e alla democrazia verrà assegnata dalla prima alla quarta media e sarà una sola, composta, per tre quarti dalla nota storia e per un quarto da quella della nuova materia.
RQ
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