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Ticino
Bertoli: 'Bignasca preferisce la propaganda alla politica'
Redazione
16 anni fa
Bertoli critica la decisione di Bignasca di non sottoscrivere il codice etico siglato da PLR, PPD, Verdi e UDC

“Mi spiace che Giuliano Bignasca preferisca la propaganda alla politica. Il tentativo era quello di riportare il confronto sui temi, sulle diverse opinioni e sulle soluzioni ai problemi politici. La risposta è un’accozzaglia di banalità e di stereotipi, assolutamente inveritieri. Per cui c’è poco da sperare”. Così stamane Manuele Bertoli commenta la decisione del presidente della Lega dei Ticinesi Giuliano Bignasca di non sottoscrivere il codice etico promosso dallo stesso presidente socialista e sottoscritto da PLR, PPD, Verdi e UDC. Il Nano l’ha scritto ieri sulle colonne del Mattino della domenica, definendo il codice di condotta “l'ennesima pagliacciata inventata dai partiti storici”. Noi non ci stiamo, ha aggiunto il presidente leghista e “continueremo come prima a denunciare le storture del cantone". Il codice etico – ricordiamo – prevede il rispetto degli avversari politici, evitando di ricorrere alla loro gratuita delegittimazione, all'aggressività e alla sopraffazione verbale nei dibattiti pubblici. “Non sono sicuro - aggiuge Bertoli - che i cinque membri della lista per il Consiglio di Stato della Lega siano della stessa idea di Bignasca. Il leader leghista gioca sempre su due tavoli: facendo l’incendiario alla domenica sul Mattino e al contempo lavorando in maniera completamente diversa nelle istituzioni, come dimostra molto bene lo stile di Marco Borradori. E questo, secondo me, è un modo di fare, che è un po’ troppo di comodo”.red

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