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Ticino
Bertoli: "Biblioteche più aperte, per chi?"
Redazione
14 anni fa
I Giovani liberali chiedono di aprire maggiormente le biblioteche, con una lettera aperta al consigliere Bertoli

I Giovani liberali radicali si ergono a paladini delle biblioteche. Dopo una mozione, respinta, presentata da Paolo Pagnamenta, oggi hanno scritto direttamente al consigliere di Stato Manuele Bertoli per chiedere una maggiore apertura delle biblioteche. “Non è ammissibile nel 2013 che una biblioteca chiuda il sabato a mezzogiorno, costringendo gli studenti presenti ad abbandonare un luogo di studio sano e tranquillo, per rimanere tale fino alla sera del lunedì seguente, proprio in quel lasso di tempo in cui rientra a casa chi studia oltralpe. La necessità degli studenti in questo senso è palese" scrive a nome del movimento il vicepresidente Fabio Käppeli, che propone poi un maggior ricorso a volontari e una più diffusa automatizzazione. "I liberali, più servizi e meno spese?""I Giovani Liberali fanno cenno a una mozione alla quale il Governo - non il DECS - ha già esaurientemente risposto" esordisce Bertoli, come per ricordarci che le rivendicazioni dei GLRT non sono assolutamente nuove. "È chiaro che se avessimo più risorse potremmo fare molto di più. Ma questo è il solito discorso e i liberali dovrebbero saperlo. Non mi sembra che in sede di preventivo fossero disposti ad aumentare le spese..." Non tutte le biblioteche sono ugualiGli orari delle biblioteche cantonali vengono definiti autonomamente in ogni sede, anche se si sta andando verso un'armonizzazione. "Abbiamo dato indicazioni in tal senso ai direttori delle 4 biblioteche, tra i quali uno è entrato in funzione solo settimana scorsa" spiega Bertoli, "per cui non ci si può attendere ancora chissà che cambiamenti. Bisogna poi tenere conto delle differenze locali: una biblioteca come quella di Locarno, per come è organizzata, non potrebbe restare aperta con una sola persona, ad esempio." Davvero la domenica è un'esigenza?Si cercherà comunque di andare sempre più incontro alle esigenze dell'utenza. "Anche se bisogna capire se un'apertura della biblioteca la domenica sia un'esigenza così sentita" afferma Bertoli. "Perché dai nostri dati non sembra ci sia tutta questa richiesta di maggiori aperture. Nel quadro intercantonale siamo messi molto bene." Volontari utili, ma non professionistiI Giovani liberali propongono un maggior ricorso a volontari. Cosa che Bertoli, che ha lui stesso lavorato nel volontariato per oltre 10 anni, non vede di buon occhio. "Il volontariato è buono e prezioso, ma va comunque gestito e non può sostituire i professionisti. Può sembrare un mestiere semplice, quello del bibliotecario, ma non lo è. C'è dietro una grande formazione." Siamo al passo coi tempiUn altra proposta dei GLRT riguarda una maggiore automatizzazione. "Stiamo andando in questo senso col Sistema bibliotecario ticinese, anche nell'era dell'e-book si può dire che siamo al passo coi tempi. Questo del sistema informatico è però un altro aspetto che rende difficile il ricorso a volontari. Vedo male che persone non formate mettano le mani su un sistema per cui noi chiediamo un master." AS

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