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Ticino
Bertoli bacchetta i docenti refrattari
Bertoli bacchetta i docenti refrattari
Bertoli bacchetta i docenti refrattari
Redazione
10 anni fa
"Non è ammissibile che non prendano parte al progetto La Scuola che verrà", tuona il consigliere di Stato

Non si allentano le frizioni tra il Dipartimento educazione, cultura e sport (DECS) e i docenti che fanno parte del gruppo DiMAT (differenziare in matematica).

Lo dimostrano i toni, molto duri, di una lettera inviata di recente a questi docenti dai vertici del DECS.

"Non è ammissibile che nel momento in cui il DECS propone di estendere pratiche d'insegnamento differenziato all'insieme della scuola dell'obbligo, coinvolgendo un'ampia fascia di docenti della scuola elementare e della scuola media (e affrontando un contesto politico e finanziario poco favorevole), proprio i rappresentanti di un approccio didattico che aveva precocemente identificato le potenzialità della differenziazione non partecipano a questo processo d'innovazione" si legge nella lettera, riportata oggi dal Corriere del Ticino.

Il dipartimento diretto dal consigliere di Stato Manuele Bertoli, in sintesi, accusa i docenti del gruppo DiMAT di non voler collaborare al progetto La Scuola che verrà. Nessun rappresentante del gruppo partecipa infatti ai laboratori che mirano all'elaborazione del nuovo piano di studio, nonostante i numerosi inviti ricevuti.

La lettera chiede quindi ai docenti un atteggiamento più costruttivo: "Non è pensabile e opportuno che di fronte ai molteplici processi di implementazione in corso DiMAT segua una propria "Alleingang": le molte potenzialità, i contenuti e le esperienze fin qui acquisite da DiMAT devono essere agganciate al nuovo piano di studio e integrate all'interno del processo di elaborazione de La Scuola che verrà."

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