
"La maturità di oggi è troppo facile" ha dichiarato il consigliere federale Johann Schneider-Ammann in un'intervista pubblicata ieri sulla NZZ am Sonntag, esprimendo la volontà di alzare l'asticella per l'ottenimento del diploma liceale. "Meglio avere meno licenziati liceali, ma maggiormente preparati" aveva già dichiarato in passato.
Una posizione, quella di Schneider-Ammann, cui risponde oggi il Sindacato indipendente degli studenti a apprendisti (SISA), tramite un comunicato intitolato "Un liceo da cabina telefonica? No, grazie!".
"Di questi tempi sembra non esservi proprio pace per gli studenti liceali ticinesi" scrive il SISA, prendendo atto "con delusione della richiesta del consigliere federale Johann Schneider-Ammann di una maggiore selezione nell'ottenimento della maturità, che va ad aggiungersi alla proposta “ghigliottina” del DECS di limitare le bocciature possibili al liceo."
"In un'intervista alla NZZ am Sonntag, il direttore del Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR), afferma che sarebbe necessario inasprire i criteri di concessione dell'attestato di maturità liceale, per elevare così il livello di formazione dei maturandi svizzeri (che sarebbe attualmente insufficiente)" prosegue il SISA. "Il che si tradurrebbe concretamente in una revisione in senso restrittivo del sistema di doppia compensazione attualmente in vigore, introducendo ad esempio la quadrupla compensazione per l'italiano e la matematica o l'ottenimento della nota 5 in entrambe le materie."
Il SISA "si oppone con decisione a questo ulteriore passo verso l'élitarizzazione degli studi liceali, che, su pressione del mondo economico, viene promossa da diversi anni grazie a varie riforme del sistema liceale (in primis la “kleine Revision” del 2008)."
"L'obiettivo di questa politica è tanto chiaro quanto terrificante: ridurre le possibilità di accesso al liceo, indirizzando un maggior numero di studenti verso l'apprendistato, e adeguare l'istruzione liceale alle esigenze della formazione politecnica (incentrata sulle materie scientifiche)" scrive il sindacato di studenti e apprendisti. "Lo stesso Schneider-Ammann ha dichiarato in passato che preferirebbe che dai licei uscissero “meno maturati, ma con una migliore formazione”."
"Tutto ciò risponde perfettamente alle rivendicazioni della classe padronale, che da tempo spinge per una formazione liceale élitaria che prepari gli ingegneri, gli informatici, gli scienziati del futuro, e un apprendistato che formi ampie masse di manodopera a basso costo" prosegue il SISA, che ha già segnalato varie criticità legate ad un sistema scolastico di questo tipo: "in primo luogo, si rafforzerebbe ulteriormente la già grave selezione sociale esistente nella scuola (coloro che potrebbero accedere al liceo sarebbero unicamente gli studenti provenienti da famiglie benestanti, mentre gli altri sarebbero condannati a seguire un apprendistato); in secondo luogo, si verificherebbe un impoverimento generale del sapere umano (le materie umanistiche, economicamente “inutili”, verrebbero abbandonate a favore delle materie scientifiche, che garantiscono importanti profitti alle imprese)."
Il SISA si augura quindi che il DECS, "nella figura del ministro Manuele Bertoli, si impegni in prima persona per difendere quel minimo di inclusività e di equità mantenuto dalla scuola ticinese, riportando queste istanze all'interno della Conferenza dei direttori cantonali dell'educazione."
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