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Bertoli a Pelli: "Curioso il suo fastidio"
Bertoli a Pelli: "Curioso il suo fastidio"
Bertoli a Pelli: "Curioso il suo fastidio"
Redazione
9 anni fa
Il direttore del DECS replica all'ex consigliere nazionale PLR sulle critiche all'establishment scolastico

"Il dibattito non è un fastidio, ma un esercizio di democrazia" scrive il direttore del DECS Manuele Bertoli all'indirizzo dell'ex consigliere nazionale PLR Fulvio Pelli, il quale durante la conferenza stampa di lunedì del comitato dei favorevoli alla Civica aveva espresso critiche nei confronti dei docenti. "Questa pesante opposizione di una sorta di establishment scolastico mi lascia perplesso e mi infastidisce. Sembra quasi proibito proporre un metodo d’insegnamento diverso. E forse una parte dell’opposizione va ricondotta proprio alla difficoltà nell’insegnare la civica. Anche per questa ragione ritengo necessari degli specifici corsi per i docenti" aveva dichiarato Pelli.

"Quello che Pelli ha chiamato in tono negativo “establishment scolastico” sta dicendo chiaramente che questa modifica organizzativa non aiuta, anzi rende le cose più difficili" replica il consigliere di Stato socialista sul suo profilo Facebook. "Curioso che ciò venga vissuto come un fastidio."

"Infastidirebbe davvero sentire i medici e gli infermieri dire la loro sull’organizzazione dei reparti di cura?" prosegue Bertoli. "Infastidirebbe sentire gli avvocati sull’organizzazione dei tribunali? Infastidirebbe sentire i contadini su una diversa organizzazione della politica agricola? Infastidirebbe sentire i dirigenti di banca pronunciarsi su delle modifiche di legge inerenti l’operato degli istituti di credito? Infastidirebbe sentire i municipali dire la loro su modifiche di legge inerenti ai Comuni? A me non pare."

"Il mondo della scuola ha il diritto di dire sulla scuola stessa quel che pensa, democraticamente e naturalmente in maniera adeguata; a decidere saranno comunque poi i cittadini" conclude il direttore del DECS. "Se democrazia e dibattito infastidiscono, beh il problema allora mi pare sia altrove."

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