
Manuele Bertoli esce allo scoperto a difesa dei suoi collaboratori. Con una lettera aperta inviata a Giuliano Bignasca, in veste di editore de Il Mattino, il direttore del DECS punta il dito contro il giornale leghista, colpevole, secondo quanto si legge, di aver preso di mira un collaboratore della Divisione formazione professionale “per questioni inerenti la sua funzione”.Lo scritto continua chiedendo a Bignasca “qualora avesse appunti o critiche sul funzionamento di nostre unità, di rivolgere le sue critiche al sottoscritto, lasciando in santa pace chi fa il proprio lavoro”.Bertoli continua con “il giochetto di prendere di mira i funzionari è piuttosto meschino e non serve a far chiarezza politicamente sulle questioni poste a torto o a ragione”.Il ministro socialista sottolinea come “se ci sono appunti da muovere al Dipartimento (…) gradirei che fossero indirizzati a me, visto che sono stato eletto anche per rispondere politicamente a tutte le osservazioni o rimostranze, fondate o strampalate che siano”.In conclusione il direttore del DECS invita Giuliano Bignasca a, si legge, “non persistere con questa modalità un po’ infantile e un po’ intimidatoria, che purtroppo avvalora la tesi di un Ticino un po’ mafioso e non del tutto raccomandabile”.
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