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Ticino
Bertola ha rubato agli studenti, e non solo
Redazione
11 anni fa
Ammonta a oltre 800'000 franchi il bottino dell'avvocato di Lugano. Viscardi: "Perlomeno ha avuto l'onestà intellettuale di avvisarmi"

È passata in secondo piano, ieri nel giorno delle elezioni cantonali, la notizia dell'arresto dell'avvocato luganese Enzio Bertola.

Una notizia che è stata annunciata dal Ministero pubblico poco dopo la chiusura delle urne, verso le 13, anche se l'arresto risale già a qualche tempo fa.

Le presunte malversazioni dell'avvocato già consigliere comunale PLR e già candidato alla presidenza della sezione di Lugano, sempre del PLR, sono però state al centro delle discussioni tra molti dei politici che attendevano i risultati. E molti di loro hanno affermato di sospettare da tempo che qualcosa non andasse attorno all'avvocato luganese.

Oggi il Corriere del Ticino fa maggiore chiarezza sui retroscena che hanno portato l'avvocato Bertola a finire in carcere. Egli avrebbe sottratto oltre 800'000 franchi, nel corso degli scorsi mesi, a una fondazione per la ricerca scientifica e gli studi universitari con sede a Lugano (la Sirssu), di cui Bertola era stato presidente fino al 2011 ed in seguito membro con firma collettiva fino al 2014.

Ma non solo. Il legale luganese, difeso dall'avvocato Roberto Macconi, avrebbe pure sottratto diverse decine di migliaia di franchi nella sua veste di amministratore di alcune curatele e comunioni ereditarie.

Nel frattempo la Polizia ha provveduto a sigillare lo studio legale di Bertola e a sequestrare svariata documentazione. L'inchiesta è coordinata dal procuratore generale John Noseda.

"Devo dire che Bertola è stato perlomeno uno dei pochi ad avere l'onestà intellettuale di preavvisarmi su quanto sarebbe potuto accadere" ha affermato la presidente della sezione PLR di Lugano, Giovanna Viscardi. "Ci eravamo ripromessi di parlarne, ma non abbiamo ancora potuto farlo."

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