
Stanno creando divisioni all'interno del Municipio di Lugano le scritte contro la polizia apparse durante il weekend nell'area dell'ex Macello.
Ieri il capodicastero sicurezza Michele Bertini le aveva definite "una dichiarazione di guerra".
"È intollerabile" aveva dichiarato Bertini al CdT. "Da quando l'Esecutivo ha scelto la via della diplomazia, di cui non ero certo un sostenitore, notiamo maggior ostilità nei confronti delle istituzioni."
"Dal Molino mi aspetto una presa di posizione forte nei confronti degli autori" aveva aggiunto il municipale PLR. "In caso contrario dovremo adottare la linea dura."
Parole forti che hanno suscitato l'immediata reazione della sua collega di Municipio Cristina Zanini Barzaghi.
"Personalmente mi disturba assai il fatto che questa sciocchezza venga considerata dal mio collega come, cito, “una dichiarazione di guerra”. È una reazione assolutamente spropositata" afferma la municipale socialista in un'intervista al portale gas.social. "Non sappiamo nemmeno chi sia lo sciocco che ha fatto quelle scritte. In verità gli autogestiti dimostrano collaborazione con noi. I miei funzionari non mi segnalano alcun problema."
“La questione del riconoscimento dell’autogestione mi pare da tempo assodata" aggiunge Zanini Barzaghi. "Per inspiegabili motivi, però, il Municipio vuole spostare gli autogestiti dall’ex Macello senza dire cosa vorrebbe fare di quella porzione di territorio. A mio giudizio quell’area dovrà per forza essere multifunzionale. Ci potrebbero stare tante cose assieme, compresi gli autogestiti. Ma sono la sola a pensarlo in Municipio."
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